Viva Football (Playstation, Virgin Interactive, 1998)

Per me, parlare di Viva Football, e recensirlo, sarà estremamente difficile. Quando lo comprai nell’estate del 2002, era già un po’ vecchiotto, ma per il Jacopo Todaro capellone quindicenne e bimbominkia cresciuto a pane e Fifa fu un’autentica rivelazione. Mi si spalancò davanti il mondo del calcio, nell’immensità della sua storia, e così bruciai quell’estate (e parte di quella successiva) incollato alla mia Ps1 col cd di Viva Football sempre attivo 😀 Da Viva Football in poi è nata la mia mania pericolosa per i giochi di calcio: rendetevi conto della sua importanza nella mia psiche malata 😀 VF mi prese e mi coinvolse così tanto, che io iniziai a segnare i risultati migliori nelle varie edizioni dei mondiali in un blocco di fogli, che conservo tutt’ora (in mezzo agli almanacchi calcistici!!!). Ricordo anche la gioia con cui annunciai al mondo il mio primo successo mondiale con l’Italia del ’58, dopo un mese di duri allenamenti giornalieri 😀 Ma cos’ha di tanto bello questo gioco? Innanzitutto l’immensità del database, con la relativa libertà di scelta: più di 1000 squadre, cioè tutte le selezioni nazionali che hanno partecipato alle qualificazioni mondiali dall’edizione del 1958 fino al 1998. In tutta questa abbondanza possiamo scegliere tra un’ampia rosa di giocatori per ogni selezione: quelle più importanti avranno anche giocatori che hanno partecipato alle partite di qualificazione senza essere poi convocati al torneo. Insomma faremo i CT! 😀 Tutte le squadre sono provviste di licenze per i nomi dei calciatori e per le maglie delle nazionali più note (le squadre partecipanti al Mondiale ’98 hanno tutte la divisa originale di quella competizione). Inoltre il lavoro della Crimson è veramente ammirevole anche sui dettagli fisici dei giocatori più noti (volete Maradona, Gullit, il Bergomi baffone dell’82? Li riconoscerete tutti facilmente!).
Secondo chi scrive la grafica è largamente la migliore tra i giochi calcistici di quell’anno, sia Fifa 98 che Iss Pro 98 non la eguagliano. Tutto ciò diventa ancora più gustoso quando si assapora l’atmosfera della partita, estremamente realistica e coinvolgente, resa benissimo grazie anche alla bizzarra scelta di non mettere una telecronaca ma di lasciare l’audio ai rumori dello stadio e del campo, con tanto di voci dei giocatori e dell’arbitro. Come modalità di gioco Viva Football ci offre le amichevoli, l’allenamento e i tornei storici. Inutile aggiungere che sono questi la parte più interessante del gioco, oltre che la sua ragion d’essere. Possiamo scegliere se partire dalle qualificazioni oppure subito dalla fase finale. Una volta fatte le convocazioni e scelto un modulo con cui giocare (ma la sezione tattica è un po’ scarna, purtroppo) ci lanciamo nella sfida in campo: qui abbiamo a che fare con un unico livello di difficoltà settato abbastanza in alto, rispetto alla media dei giochi dell’epoca, e che richiede un apprendimento abbastanza lungo prima di raccogliere i primi successi, che in compenso saranno veramente soddisfacenti. Il complesso sistema di controllo ci permette di avere un grande controllo sul gioco, anche se alla lunga emerge che certi moduli risultano più funzionali al successo rispetto ad altri, e i comandi sono veramente tanti (tra i più inusuali ci sono il triangolo per il pallonetto, L1 per il lancio lungo e R2 per il “dribbling con salto”). Ad esempio il 4-3-3 ci permette di controllare facilmente ogni zona del campo, ed è quello più efficace se si vuole vincere con una certa comodità. Il gameplay dà una sensazione di grande realismo. Non vediamo azioni perfette e ideali, ma bensì molto realistiche, spesso con passaggi sbagliati o calibrati male. Insomma, molto più realismo che spettacolo, con arbitri severissimi e fuorigioco a manetta.
Una caratteristica pressoché unica di Viva Football è che le partite dei mondiali del ’58 e del ’62 sono in bianco e nero: questo per l'”ispirazione” dal mondo della tv che ha illuminato gli sviluppatori. Mi spiego: il primo Mondiale inserito è quello del 1958 perché è stato il primo trasmesso in televisione (e ciò è un peccato perché non ci permette di giocare con grandissime squadre delle edizioni precedenti come l’Aranycsapat ungherese del 1954, l’Uruguay campione del ’30 e del ’50, l’Italia di Meazza e Ferrari, ecc…) e fino al 1966 le riprese sono state completamente in bianco e nero.
Più di questo dettaglio, che non inficia troppo la godibilità del database e del gioco in generale, la vera nota negativa che impedisce all’ottimo Viva Football di essere un vero e proprio capolavoro è la presenza di troppi bug. Spesso il nostro portiere sarà autore di madornali scemenze, dei tiri dalla distanza spesso sbilenchi, il giocatore controllato resterà fuori dallo schermo facendoci commettere falli per sbaglio, o addirittura dei calciatori che si avvitano su sé stessi palla al piede per svariati secondi prima di passarla…Inoltre la sezione tattica è abbastanza scarna e ci permette di scegliere solo schieramento in campo e formazione, ma non marcature o particolari trovate tattiche. Poi, come ultimo lato negativo, ci sono alcune imprecisioni, mi viene in mente ad esempio l’Italia dell’82 con due numeri 4 e nessun numero 9…
A parte questi dettagli, non posso che essere entusiasta di Viva Football 🙂 Un gioco che mi ha veramente segnato, e mi ha fatto appassionare ad un intero genere. Lo amo per questo 🙂



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5 commenti

  1. 1000 squadre in totale!!! CHE COSA BELLA *___* lo proverò!!

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  2. ma mi sembri IO leggendo !!! cavoli ho passato le stesse cose hahah ma che ridere non pensavo di trovare altri fanatici di viva football!!! madonna ricordo ke se tiravi da metà campo col rotondo e la barra della forza del tiro era quasi al max facevi GOL!! stupendo !!!

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    • jaaak87

       /  9 agosto 2012

      Ti ringrazio 🙂 Eh beh sì, immagino che chiunque abbia avuto a che fare con lui con l’adeguata calma lo abbia amato 🙂 A proposito di tiri dalla distanza: il mio primo gol su Viva fu segnato dal difensore Seedu in un Alto Volta-Papua Nuova Guinea 1-0 con una palla spazzata dal limite della mia area e finita in gol dopo aver percorso tutta la metà campo avversaria a suon di bug 😀 Se ti interessa, guarda anche l’ultimo post del blog, ci sono io che gioco a Viva ben inscimmiato 😀 https://insertdiscnow.wordpress.com/2012/08/08/la-storia-del-calcio-riscritta-dalla-playstation/

  3. Roby

     /  17 agosto 2014

    ciao! ho letto con vivo interesse la tua recensione di Viva Footbal; io l’ho riscoperto dopo anni, tra i miei titoli PS1..bellissimo!

    Ho una domanda da farti: al di là dei bug (francamente frustranti) da te segnalati, sapresti cortesemente illuminarmi su come (cavolo!) si fa per calibrare un minimo il tiro? i tiri si eseguono premendo il tasto quadrato, ma trovo assurdo che, anche con squadre deboli e giocatori sconosciuti, quasi sempre, anche pur premendo leggerissimamente il tasto del tiro, si debba assistere a tiri potentissimi, con l’effetto che anzichè andare a rete finiscono sempre in tribuna.

    Sapresti illuminarmi?

    Grazie mille!

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