RECENSIONE HOTLINE MIAMI(2012,Dennaton Games,Windows PC)

Quando ho finito Hotline Miami non ho mai pensato che potesse esitere un videogioco così estremo.
Il lavoro di Dennaton Games non è estremo solo per la violenza a schermo,invero molto forte e disturbante,ma per una serie di motivi ludici e non.
In poche parole Hotline Miami è un pamphlet sul ruolo della violenza nel  medium videoludico e su quanto il videogiocatore sia disposto a pagare pur di sbudellare impunemente nemici:sono ricorrenti domande(esplicite e non)poste al videogiocatore del calibro di:”Ma davvero ti piace il sangue?”,”Ma davvero uccidere ti galvanizza,ti soddisfa?”:tutto ciò non solo quindi a livello di domande esplicitate nel gioco,quindi,ma anche a livello implicito,si diceva,come il fatto che,dopo ogni bagno di sangue,si è costretti a ripercorrere il livello appena concluso al contrario,per far capire al videogiocatore quale furia cieca si sia sprigionata dai controlli premuti durante il massacro appena concluso(cosa che il giocatore,in preda all’enthousiasmòs della battaglia,non è riuscito a comprendere)o il fatto che tra una mattanza e l’altra il nostro alter ego dovrà fare le cose più tranquille e normali del mondo,come noleggiare un film,comprarsi una pizza,salvo poi far uscire la bestia che c’è all’ interno della sua mente tormentata da incubi,molto probabilmente causati da sostanze stupefacenti,manco fosse un novello Ryan Gosling in Drive.
Già,la bestia che è in noi è di solito un essere pericoloso,magari con la faccia da maiale,magari con la faccia di un cavallo,magari di un gallo o di una tigre e magari questi animali antropomorfi ti guardano e ridono,con quel ghigno che cola sangue,in un sorriso macabro e pieno di morte,e all’interno dei loro occhi vuoti e neri ti nascondono la verità:ehy tu,sì,parlo con te che sei davanti al monitor,sei sicuro di essere sano di mente?
E magari queste bestie sono l’estrinsecazione della malvagità,dell’attitudine al male e dell’attitudine all’uccisione,che ci costringe a intrufolarci in appartamenti,stanze d’albergo,case o altri edifici ripieni zeppi di malviventi e di iniziare a ucciderli brutalmente,un giorno decidendo di essere una tigre,un giorno un gufo e poi di nuovo una tigre e un’altra volta un elefante,portando a termine una vendetta per una questione che neanche ci riguarda:qualcosa di veramente profondo e che cerca,a suo modo,di farci espiare dei peccati che non siamo riusciti a perdonarci e figuriamoci se poi ci riesce Dio a perdonarci per peccati che non riusciamo neppure noi stessi a perdonarci.
Ebbene,Hotline Miami non è un videogioco che tratta una storia di malavita e di violenza insostenibile,come ce ne sono a migliaia,ma è LA violenza,è IL martirio,tanto delle nostre vittime,costrette a strisciare e a cercare riparo da un assassino senza coscienza e ripieno di rabbia,che decide di rompergli l’osso del collo con un colpo di barra spaziatrice,quanto del videogiocatore,che deve cercare la giusta lucidità nella follia del gameplay viscerale e istintivo,fino a quando,a suon di morti e reincarnazioni,riuscirà a vincere le resistenze nemiche,aggirare i felloni e massacrarli a fucilate,con botte,con legnate e con qualsiasi arma,di fortuna e non.
Eppure tutto ciò ha un limite nella longevità:come tutte le cose nel capolavoro di Dennaton,anche il gioco stesso è costretto a morire,dopo una stringatissima durata di 6 ore:non poteva durare di più un “essere” con una vita così estrema come Hotline Miami,che è una discesa nel Maelström,previo essersi sparato una dose di speedball,in un’atmosfera che sa di musica techno e danze psichedeliche.
Nulla sarà mai più come prima,dopo questo capolavoro,neanche il mondo dei videogiochi e neanche voi stessi,che vi guarderete le mani sporche di sangue e getterete a terra il mouse che vi è servito per uccidere e vi porterete le mani in faccia pensando:”Oh mio dio,che cosa ho fatto…”

VOTO:9

P.S:ora mi trovo in galera e mi faranno a breve la perizia psichiatrica e nel frattempo mi è stata data la possibilità di scrivere per un breve periodo su internet e allora,come di consueto,rimando a un filmato di Hotline Miami,che pone interrogativi molto più profondi e più inquietanti di un Manhunt qualsiasi,dimostrandosi più estremo e più duttile come gameplay,facendo arrossire i politici ospiti di Barbara D’Urso o Klaus Davi

http://www.youtube.com/watch?v=foJ50bA0R6g

P.P.S.:quasi dimenticavo(il mio delirio bipolare mi fa dimenticare le cose):cazzo,che colonna sonora,quasi meglio di un pompino!

http://www.youtube.com/watch?v=oKD-MVfC9Ag

Intervista al Doctor game!!

Buonasera gentili lettori! Come anticipato nelle scorse settimane ecco arrivare la prima parte di un’intervista al mitico Doctor game! Al quale vanno i sentitissimi ringraziamenti miei e di tutti glì altri ragazzi della pagina!

Lo zio: Lei è veramente esperto di retrogame, come abbiamo potuto notare nei suoi video, in che anno ha iniziato a giocare? E con quale console?

Doctor game: Ho iniziato la mia “carriera” di videogiocatore nel lontano 1987, all’eta di 6 anni. Ovviamente con il caro, vecchio NES…

LZ: C’è qualche titolo in particolare che le ricorda la sua infanzia, o meglio, ci sono dei titoli che le fanno tornare in mente un momento particolare della vita, come ad esempio un natale speciale?

DG: I titoli che ho amato alla follia durante la mia infanzia sono moltissimi. Da Ice climber a Super Mario passando per Low-G-Man, Battle city, Battle of Olympus, Megaman e Zelda. Praticamente tutta roba nata su macchine Nintendo. Sono cresciuto da nintendaro convinto 🙂

LZ: Quali sono i suoi titoli preferiti? C’è qualche titolo in particolare che l’ha segnata come videogiocatore, quel titolo che accende in un ragazzo la passione per questo mondo?

DG: Come detto, mi hanno segnato sopratutto la saga di Super Mario e di Zelda, ma anche piccole chicche come il già citato Low-G-Man, Journey to Silius e Megaman hanno fatto fermentare in me l’amore per la fantascienza e la scienza in generale. Senza giochi di questo tipo non sarei mai diventato un “Doctor”!

LZ: Abbiamo visto nei Suoi video che possiede moltissime console: le ha recuperate negli anni o è sempre stato un suo puntiglio comprare e tenere in modo perfetto console, giochi ed accessori?

DG: Le console che possiedo le definisco sempre come parte di una “collezione molto giocata”. Sul piano meramente economico infatti non valgono molto…Ma se parliamo di affettività somo inestimabili. Non sono il classico collezionista perfettino e puntiglioso, anzi! Sfrutto moltissimo i pezzi della mia collezione e continuo a testarli e sperimentarli in varie versioni ancora oggi. E non importa se a lungo andare si deteriorano: c’è sempre tempo per un pò di manutenzione e, quando possibile, tornare a giocarci.

Si conclude così la prima parte! Ringrazio di nuovo voi lettori, ma sopratutto il Doctor game e lo staff di the phantom castle, per aver permesso tutto questo!

A presto per la seconda parte!!

Lo zio Ferra

Retrospot, ah che nostalgia!

Buongiorno cari lettori, proprio oggi il vostro zietto preferito si è trovato a sistemare il suo armadio Nerd, ovvero quello in cui tiene tutte le vecchie console ed i vecchi giochi. Insomma, un buco impolverato che profuma di cartone vecchio e di muffa, perché sì: per il retrogamer l’odore di scatole vecchie anni ’90 è profumo! Vi chiederete cosa c’entra tutto questo con il titolo, vi chiederete se non sono ammattito all’improvviso, la risposta è no! Stavo per l’appunto sistemando quando mi sono capitate in mano le scatole del Super Nintendo e del Sega Megadrive, lì è stato un disastro: appena la mano ha toccato la scatola è partita nella mia mente il filmino nostalgico contenente i ricordi e le atmosfere di quando ero piccolo: i natali negli ipermercati con mamma e papà, i natali coi regali…i natali con gli spot martellanti di queste console! Jerry Calà, Walter Zenga e Lorenzo Cherubini alias Jovannotti, tutti testimonial di queste console, spot indimenticabili per chi come me, è nato alla fine dei mitici anni ’80!  Inutile dire che una volta acceso il pc è stato mio preciso dovere andare a riguardarmene almeno un paio!

Come dimenticare il mitico spot dove uno sbarbatiFFimo (lol) Jovannotti, invita a casa sua una pulzella, con l’intento di giocare al dottore, per poi ritrovarsi a prendere la paga a Super Mario Bros. ?

O quello del mitico Amiga 500, dove dei colori esplodevano su una tela per poi arrivare al mitico slogan “con Amiga 500, l’immaginazione lavora, lavora, lavora!” stile propaganda militare (devo ammettere che da piccolo non so perché ma quella voce mi spaventò a morte, forse è per quello che me lo ricordo bene)?

 

E voi? Quali pubblicità vi ricordate con particolare nostalgia? E ancora, avete degli spot esteri che vi piacciono particolarmente?? Segnalateceli!

Lo zio Ferra

Voglia di remake…ma era ed è realmente necessaria?

Nintendo direct di fine Gennaio, il mio sangue nerd ribolle per il ben di dio presentato dal Presidente Satoru Iwata: Shin megami tensei X Fire emblem, X dei monolith soft., Bayonetta 2, insomma, tanta roba che un Gamer con la G maiuscola vuole a prescindere. Sta per finire il tutto quando la parola passa a Eiji Anouma, il produttore di The legend of Zelda a partire da Majora’s mask.

Nuovo Zelda, in cui verranno ridefiniti i punti cardini della serie. Perfetto.

Remake in alta definizione di The legend of Zelda: The wind waker. Orgasmico.

 

Dove voglio arrivare? C’è sicuramente felicità per il remake di un titolo come quello, discutendo con un mio amico però è saltata fuori la frase scritta nel titolo: di questo e di altri remake ce n’è bisogno? Il mio pensiero riferito solo allo stesso Wind waker HD è: si diamine, il titolo è comunque invecchiato benissimo e in alta definizione rende davvero bene, dalle poche immagini trapelate.

Image

 

Si vede benissimo la differenza tra il titolo originale e il remake, d’altro canto il titolo è uscito su Gamecube e siamo sinceri, lo avevamo in 4 gatti, quanti non hanno giocato il titolo a suo tempo? Io penso sia il titolo perfetto per essere riscoperto da chi non lo ha giocato a suo tempo! Oltretutto trovo sia il titolo, unito alla curiosità per Zelda che scatta giocando a Nintendoland, più in grado di introdurre la serie ai neofiti! Oltre che alla grafica verrano migliorati anche gameplay e introdotto l’uso del gamepad, che quasi sicuramente non differirà molto dagli usi del touchscreen visti in Ocarina of time 3d, verranno presumibilmente inserite anche le parti tagliate dal gioco originale per mancanza di tempo, direi che se va tutto bene anche questo sarà un remake con i controfiocchi.

Un’altro remake fantastico fu a suo tempo Biohazard Rebirth, il fantasmagorico remake del primo Resident evil uscito nel 2002 su Nintendo Gamecube. Tutto e dico tutto fu migliorato: Grafica portata a livelli di eccellenza, con fondali prerender ad alta risoluzione e modelli poligonali fotorealistici, il tutto condito con effetti di luce in real time; Sonoro migliorato con doppiaggio ed effetti sonori rivisti;, Gameplay arricchito dall’uso delle armi secondarie, nuovi nemici ed enigmi ampliati e rivisti; Vennero aggiunte anche nuove aree della mansion che arricchivano l’esperienza di gioco, aumentandone la longevità di molto, in sostanza fu un lavoro magistrale, contenuto in ben 2 dischi, fu una mole impressionante di lavoro, ancora oggi considerato il miglior remake mai realizzato!Image

 

Questi 2 esempi “recenti”, sono quelli che io chiamo remake con un senso, ovvero titoli comunque vecchi e quindi di difficile reperibilità, che oltre alla grafica comunque hanno migliorie atte a rendere il titolo più fruibile, insomma, sono titoli che probabilmente saranno meglio degli originali, adatti sia a chi ha amato il gioco a suo tempo e vuole rigiocarlo in veste più moderna, che alla gente che vorrebbe giocarlo, perchè non lo ha mai fatto, in quanto il titolo è ormai scarsamente reperibile oppure si lasciano spavendare da quanto è invecchiato tecnologicamente parlando.

Ci sono invece i remake inutili, titoli che cambiano praticamente solo la grafica, adatti magari al fan più accanito o al neofita, ma senza aggiungere nulla al gioco originale, se non addirittura togliere roba!

E’ il caso a mio avviso dei Final Fantasy su psp, semplici upgrade grafici, identici alla versione Gameboy advance, portati poi addirittura su iPhone, Android ed ogni piattaforma disponibile, insomma, sono come il prezzemolo ma alla fine non sanno di nulla: a che serve avere Final Fantasy 1 su psp se a parte gli sprite in hi def ho lo stesso gioco che su Gameboy o smartphone e per giunta in inglese? Caso eclatante Final Fantasy 4, ok direte voi, contiene Interlude e il The year after, ma diamine, graficamente non cambia molto dalla versione Game boy advance e SCATTA! Avete capito bene, è un lavoro talmente marcio che scatta su Psp, console estremamente più potente di un Gameboy advance! 

Questi per me sono degli esempi di lavori meritevoli, ed altri da cestinare in toto, voi che ne pensate? Remake sì o remake no? Quali secondo voi meritano e altri invece sono da defenestrare come farei con la trama di FF8? 

 

Lo zio Ferra

Buone nuove :)

Sono molto felice di annunciare l’uscita del primo numero della rivista digitale ufficiale della pagina Games of the 90’s, della quale sono anche admin insieme ad un bel pò di altri volenterosi ragazzi (ed alcuni di loro sono anche admin di questo blog 🙂 ). La rivista è comodamente consultabile in PDF.  Cliccate sull’immagine per aprire direttamente il file. Vi auguriamo una piacevole lettura e spero che apprezzerete.

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The Ugly Unboxing 6: double unboxing Plug & Play Intellivision e Fifa 96

Sesta puntata degli unboxing più brutti sulla piazza, questa volta con un doppio colpo: due plug & play, uno dedicato all’Intellivision e l’altro ai classici Ea Sports.

The Ugly Unboxing Vol. 5: Gigggle Tv Active 25

Torna la rubrica più inutile di Insertdiscnow, con un altro unboxing brutto e assurdo. Brutto come il Tv Active 25, il suo colore giallo banana e la sua forma da arachide. La cosa buona è che l’aggeggio è un Famiclone tutto sommato buono, con delle discrete chicche nella sua softeca (un remake di Gun-Nac, ad esempio, o il divertentissimo Ice Hockey). Preso per 8,50 € al Tuš di Sežana (Slovenia), sarà un altro pezzo del mio trono di cianfrusaglie inutili.