Virtua Striker 3 ver. 2002 (Gamecube 2002)

Secondo capitolo della saga di Virtua Striker a sbarcare su una home console, anche questa volta su una singola piattaforma (come VS2 per il Dreamcast, VS3 è un’esclusiva del Nintendo Gamecube), uscito in occasione dei Mondiali di Corea e Giappone, ovviamente destinati a creare una megahype sul mercato come tutti i grandi eventi sportivi. VS3 è un ottima conversione della versione arcade, con molte opzioni e modalità di gioco in più, con l’obiettivo di renderlo meno puramente arcade, e più adatto al pubblico “casalingo”, che nel 2002 aveva già affrontato e assimilato le innovazioni di Pes e Fifa. Si parte dalla modalità “Qualificazioni mondiali”, che ci consente di prendere una nazionale tra le 64 disponibili e guidarla attraverso il percorso quadriennale per il Mondiale giocando qualificazioni, amichevoli e trofei continentali, nonché curando l’allenamento ed aspetti più strettamente manageriali. Poi troviamo la modalità “Ranking” in cui dovremo affrontare tre avversari casuali scelti dalla cpu, con le nostre prestazioni che saranno poi valutate secondo un’apposita scala. Si va sul classico con International Cup, League e Tournament, che non necessitano di presentazioni. Dulcis in fundo la piacevolissima novità: un editor molto completo ed accurato, che ci consente di modificare tutto, da nomi e aspetto dei giocatori, fino all’aspetto dell’allenatore! Come appena detto sono stati finalmente introdotti i nomi dei giocatori (tutti falsi, ma modificabili) e la possibilità di cambiare la formazione e i giocatori con un apposito menu tattico nel pre-partita. Il punto forte di Virtua Striker è però l’ottima grafica, indubbiamente la migliore dei giochi di calcio all’epoca (basta un confronto con Pes 2 per Ps2, dello stesso anno, e ve ne renderete conto): le potenzialità del Gamecube sono sfruttate in modo ottimo, i calciatori sono fisicamente credibili, gli stadi sono bellissimi e pieni di un pubblico realistico e movimentato, e non mancano tanti piccoli dettagli realizzati benissimo che creano una splendida atmosfera da partita vera, come l’allenatore in panchina che si agita, le bottigliette d’acqua a bordo campo, o la scena del cambio giocatore con il quarto uomo che alza la lavagnetta luminosa affiancato dal sostituto che fa stretching. La giocabilità è visibilmente più lenta rispetto al predecessore, col gioco che spesso si trasforma in una serrata battaglia di tackle tra trequarti e centrocampo, specialmente nelle partite delle squadre più deboli. Se a ciò aggiungiamo che gli arbitri sono molto severi e non si tirano indietro al momento di ammonire ed espellere, spesso le partite finiranno con otto giocatori per squadra! Ovviamente, per giungere a capo delle mischie c’è una soluzione ed è il caro vecchio lancio lungo o il tiro da metà campo, che difficilmente ci deluderanno, soprattutto se effettuati da tiratori col piede fino. Il gioco sulle fasce invece lascia un po’ a desiderare, a causa dell’avversione a lanciarsi in profondità da parte della AI. Abbastanza scialbo l’audio: la colonna sonora è composta da un unico brano, simile a una marcetta da banda, dal suono un po’ pomposo. Forse scritto e pensato per dare solennità ai vari menù, dopo un po’ rompe le scatole. In modalità manageriale invece troviamo il classico pezzo di elettronica che contraddistingue tutti i manageriali made in Jap: nulla di nuovo sotto il sole (levante). I suoni in partita sono già migliori e abbastanza realistici, anche se manca una telecronaca e c’è solo una voce che grida FOUL oppure GOAAAAL a seconda degli eventi in campo. In poche parole Virtua Striker 3 è un gioco ottimo (anche grazie a dei piacevoli extra da sbloccare), ma con i suoi alti e bassi; molto divertente, ma non abbastanza realistico per essere apprezzato dai pessari duri e puri, che nel 2002 stavano iniziando ad acquistare una discreta potenza nel pubblico del calcio videoludico, e purtroppo limitato nel suo successo dall’essere uscito sul solo Gamecube.

PAGELLA

GIOCABILITA’: 7,5

GRAFICA: 9

MUSICA e SUONI: 6

CONTROLLI: 7

LONGEVITA’: 7

TOT.: 7,3

Il Brasile festeggia!


Inghilterra-Germania: rivalità storica


I nipponici...ci provano!

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3 commenti

  1. Sergiostyle89

     /  8 ottobre 2011

    Sono sergio e scrivo dal mio cellulare x seguire il blog anche a distanza XD recensione fantastica se avessi il cubo questo sarebbe il primo gioco che comprerei 🙂

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  2. jaaak87

     /  8 ottobre 2011

    Ahahahah, un po’ come per me, anzi specifichiamo: ho preso il cubo per VS3 😀

    Rispondi
    • alla fine mi sa che tutti prendiamo le console per i giochi Sega e solo dopo per gli altri 😀 io la X la comprai per Panzer Dragoon Orta di cui ne ero (e ne sono) innamorato 🙂 … e chissà quanti hanno comprato la 360 per titoli come Bayonetta o Virtua Fighter 😉 … questo è il prezzo da pagare in attesa di un futuro e profetico Dreamcast 2 (utopia….) 🙂

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