Iss Pro Evolution (Playstation 1999)

Con Iss Pro e Iss Pro ’98 la Konami di Tokyo aveva dimostrato ampiamente la sua classe in fatto di videogiochi calcistici, ma Iss Pro Evolution, del 1999, è stato quel passettino in avanti verso la completa perfezione del calcio a 32 bit. Con questo capitolo infatti, oltre a lasciarsi ampiamente alle spalle i rivali come Fifa e This is Football, la Konami colma le piccole lacune dei predecessori, pur senza stravolgerne le caratteristiche, ergendosi a casa maestra delle simulazioni calcistiche. Benché grafica e giocabilità sono pressochè uguali ad Iss Pro ’98, si può facilmente notare che i pixel sono più piccoli, c’è un maggior livello di dettaglio, e che sono stati rivisti i tiri in porta, resi in maniera molto più realistica rispetto al precedente capitolo. In campo la libertà è praticamente totale: nel 1999 non si era mai visto qualcosa di così incredibilmente vicino al calcio reale. Si può fare gol in ogni modo possibile, e imbastire azioni meravigliose con una comodità allucinante, grazie ai controlli molto più immediati e meno legnosi di prima: spettacolo allo stato puro, e soddisfazione immensa dopo ogni rete. Inoltre la longevità è aumentata a dismisura: fanno la loro comparsa le competizioni continentali, e la Master League (che vede l’introduzione delle squadre di club, anche se solo in questa modalità) che diventerà subito il fiore all’occhiello della serie. Ogni trionfo porta a sbloccare dei bonus (ad esempio le squadre classiche) che costituiscono un incentivo per immergersi ancora di più nel gioco. Viene approfondito anche il comparto tattico: adesso possiamo disporre i nostri giocatori a piacimento sul campo di gioco, senza seguire per forza degli schemi fissi, e scompaiono le “faccine” indicatrici della forma dei giocatori, sostituite dalle famigerate “freccette” (che a dire il vero sembrano prese dal misconosciuto Sega Worldwide Soccer); nel menù tattico possiamo anche approntare una strategia adatta di partita in partita con tanto di marcature a uomo o a zona, da autentici allenatori, roba che all’epoca si vedeva solo nei manageriali. Le uniche pecche: la traduzione italiana che vede spesso doppie mancanti o parole scritte male (state pensando al mitico “INTERXALLO”?); e l’audio col commento da mani nei capelli dei misteriosi Gianni Pinoli e Oscar Bellini: frasi interrotte a metà se non totalmente prive di senso (“la nazionale francese è un’istituzione del calcio transalpino” COME SCUSA????) e biscardiani “accavallamenti” tra i due commentatori. Però per zittire le due fastidiose voci basta abbassare il volume, perché è un peccato mortale non giocare a Iss Pro Evolution, cioè un videogame fondamentale, quello in cui prende forma ciò che diventerà due anni più tardi Pes, l’incontrastato dominatore del calcio videoludico per un decennio.

GIUDIZIO FINALE: EPOCALE. COME UN MATCH SOSPESO NELLO SPAZIO-TEMPO TRA I PIU’ GRANDI FUORICLASSE DELLA STORIA

Germania-Inghilterra: la sfida...CONTINUA!


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2 commenti

  1. Stupendo, possiedo il ISS Pro Evo 2 ma immagino che sia solo un mero upgrade di questo 🙂 … straordinaria Konami

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  2. jaaak87

     /  12 ottobre 2011

    Sì praticamente sì. Qualche squadra in più nella Master e grafica leggermente migliore. Due grandissimi giochi comunque 🙂

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