Voglia di remake…ma era ed è realmente necessaria?

Nintendo direct di fine Gennaio, il mio sangue nerd ribolle per il ben di dio presentato dal Presidente Satoru Iwata: Shin megami tensei X Fire emblem, X dei monolith soft., Bayonetta 2, insomma, tanta roba che un Gamer con la G maiuscola vuole a prescindere. Sta per finire il tutto quando la parola passa a Eiji Anouma, il produttore di The legend of Zelda a partire da Majora’s mask.

Nuovo Zelda, in cui verranno ridefiniti i punti cardini della serie. Perfetto.

Remake in alta definizione di The legend of Zelda: The wind waker. Orgasmico.

 

Dove voglio arrivare? C’è sicuramente felicità per il remake di un titolo come quello, discutendo con un mio amico però è saltata fuori la frase scritta nel titolo: di questo e di altri remake ce n’è bisogno? Il mio pensiero riferito solo allo stesso Wind waker HD è: si diamine, il titolo è comunque invecchiato benissimo e in alta definizione rende davvero bene, dalle poche immagini trapelate.

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Si vede benissimo la differenza tra il titolo originale e il remake, d’altro canto il titolo è uscito su Gamecube e siamo sinceri, lo avevamo in 4 gatti, quanti non hanno giocato il titolo a suo tempo? Io penso sia il titolo perfetto per essere riscoperto da chi non lo ha giocato a suo tempo! Oltretutto trovo sia il titolo, unito alla curiosità per Zelda che scatta giocando a Nintendoland, più in grado di introdurre la serie ai neofiti! Oltre che alla grafica verrano migliorati anche gameplay e introdotto l’uso del gamepad, che quasi sicuramente non differirà molto dagli usi del touchscreen visti in Ocarina of time 3d, verranno presumibilmente inserite anche le parti tagliate dal gioco originale per mancanza di tempo, direi che se va tutto bene anche questo sarà un remake con i controfiocchi.

Un’altro remake fantastico fu a suo tempo Biohazard Rebirth, il fantasmagorico remake del primo Resident evil uscito nel 2002 su Nintendo Gamecube. Tutto e dico tutto fu migliorato: Grafica portata a livelli di eccellenza, con fondali prerender ad alta risoluzione e modelli poligonali fotorealistici, il tutto condito con effetti di luce in real time; Sonoro migliorato con doppiaggio ed effetti sonori rivisti;, Gameplay arricchito dall’uso delle armi secondarie, nuovi nemici ed enigmi ampliati e rivisti; Vennero aggiunte anche nuove aree della mansion che arricchivano l’esperienza di gioco, aumentandone la longevità di molto, in sostanza fu un lavoro magistrale, contenuto in ben 2 dischi, fu una mole impressionante di lavoro, ancora oggi considerato il miglior remake mai realizzato!Image

 

Questi 2 esempi “recenti”, sono quelli che io chiamo remake con un senso, ovvero titoli comunque vecchi e quindi di difficile reperibilità, che oltre alla grafica comunque hanno migliorie atte a rendere il titolo più fruibile, insomma, sono titoli che probabilmente saranno meglio degli originali, adatti sia a chi ha amato il gioco a suo tempo e vuole rigiocarlo in veste più moderna, che alla gente che vorrebbe giocarlo, perchè non lo ha mai fatto, in quanto il titolo è ormai scarsamente reperibile oppure si lasciano spavendare da quanto è invecchiato tecnologicamente parlando.

Ci sono invece i remake inutili, titoli che cambiano praticamente solo la grafica, adatti magari al fan più accanito o al neofita, ma senza aggiungere nulla al gioco originale, se non addirittura togliere roba!

E’ il caso a mio avviso dei Final Fantasy su psp, semplici upgrade grafici, identici alla versione Gameboy advance, portati poi addirittura su iPhone, Android ed ogni piattaforma disponibile, insomma, sono come il prezzemolo ma alla fine non sanno di nulla: a che serve avere Final Fantasy 1 su psp se a parte gli sprite in hi def ho lo stesso gioco che su Gameboy o smartphone e per giunta in inglese? Caso eclatante Final Fantasy 4, ok direte voi, contiene Interlude e il The year after, ma diamine, graficamente non cambia molto dalla versione Game boy advance e SCATTA! Avete capito bene, è un lavoro talmente marcio che scatta su Psp, console estremamente più potente di un Gameboy advance! 

Questi per me sono degli esempi di lavori meritevoli, ed altri da cestinare in toto, voi che ne pensate? Remake sì o remake no? Quali secondo voi meritano e altri invece sono da defenestrare come farei con la trama di FF8? 

 

Lo zio Ferra

Recensione The legend of Zelda: Link’s awakening DX

Svegliati Link, è ora di liberare il Wind fish!

Il Link di A Link to the past è solo su una zattera in mezzo al mare quando all’improvvisto un fulmine lo colpisce facendolo naufragare…cosa succederà dopo il suo risveglio da parte della fanciulla Marin? E chi è il Wind fish, la creatura che dorme in cima al monte di Koholint island? Lo scopriremo solo giocando…

Questo capitolo è il remake per Game boy color (datato 1998) dell’omonimo titolo uscito sul primo Game boy 5 anni prima, si distingue per il colore (ovviamente direi!) e per un dungeon esclusivo basato sui colori, oltre che per l’uso della Game boy printer. In ogni caso la cartuccia funziona anche su un Game boy in bianco e nero, perdendo ovviamente alcune feature. Fu il primo Zelda portatile, incredibilmente senza alcun compromesso rispetto ai capitoli casalinghi o quasi!

TRAMA: è veramente basilare, giusto un pretesto ma ben fatta e con un ottimo finale, forse intuibile ma che mantiene l’alone fiabesco tipico della serie

VOTO 7: Basilare ma ben fatta

GRAFICA: Un titolo per Game boy ne più ne meno, sprite ben animati ma non molto dettagliati come ovvio che sia, d’altronde il titolo ha ben 20 anni sul gobbone, niente da dire sul fatto che per i tempi la grafica era straordinaria, però lo stile compensa le carenze tecniche rendendo il titolo godibile ancora oggi.

Nell’immagine la differenza tra l’originale e la versione DX.

VOTO 7: Titolo obsoleto ma ancora godibile grazie allo stile usato

SONORO: tema classico dell’Hyrule field riarrangiato per l’occasione del trasferimento sul mattoncino nero/viola, immediatamente riconoscibile, un ottimo lavoro a mio avviso, considerando anche che sono presenti diverse traccie che cambiano in base alla location, alla cittadina e sopratutto ogni dungeon ha la sua melodia caratteristica, anche il Wind fish theme entra facilmente nella testa per non uscirne più, probabilmente è la colonna sonora meglio curata tra i giochi di questa console. Ben fatti anche gli effetti sonori, tipici della saga e ricchi dei jingle tipici della serie.

VOTO 9,5: Ottima colonna sonora corredata da una grande varietà.

GAMEPLAY: Piccolo capitolo ma rivoluzionario, fu il primo capitolo a inserire la possibilità di assegnare gli oggetti utilizzabili ai rispettivi tasti, addirittura combinandone gli effetti (assegnano freccie e bombe ad A e B e premendo i tasti assieme si spara una freccia esplosiva). Fu anche il primo capitolo con visuale a volo di uccello a permettere a Link di saltare, la possibilità di suonare uno strumento, oltre che il primo a contenere una battaglia sottomarina, è possibile anche perdere del tempo pescando! I suggerimenti nel gioco vengono dati in maniera facoltativa, entrando in una cabina del telefono e chiamando il vecchio Ulrira esso ti dirà dove andare. Parlando di esplorazione non si può far a meno di notare come la struttura del gioco sia incredibilmente complessa anche se il gioco è un semplice ed obsoleto gioco per Game boy: un mondo vasto, pieno di segreti, grotte e labirinti, da scoprire gradualmente grazie ai numerosi strumenti che si verranno a possedere nel corso del gioco, tra cui il rampino e le immancabili bombe. Le ambientazioni sono varie, si va dalle foreste ed alle regioni con vasti laghi, dai cimiteri ed ai deserti, anche qui le differenze non mancano.

Una parola per i dungeon (9 in totale) basta ed avanza: ALLUCINANTI. Non solo sono numerosi e richiedono strategie sempre diverse per arrivare al boss ma fanno davvero sudare il giocatore da quanto sono cervellotici,complessi come struttura…pieni di enigmi, nemici e sopratutto sono i più intricati della saga, a partire dal quinto inizierete a rimpiangere il Water temple di Ocarina of time, un lavoro encomiabile da parte dei geniali designer.

VOTO 10: Come al solito in quanto a gameplay Nintendo da paghe a tutti quanti, poco da fare.

LONGEVITA’ : Enorme e vasto come i capitoli su console casalinga dalla medesima struttura (anzi, il capitolo SNES, a Link to the past), molti segreti, dungeon e varie subquest (come quella dei baratti) portano la longevità sulle 20 ore, che mai annoiano e coinvolgono il giocatore, rapportata ai tempi era un’ottima durata, volendo essere pignoli lo è anche oggi, dove un gioco venduto a 70 euro dura anche un terzo a voler essere generosi.

Come capirete dalla mappa, visualizzabile con SELECT, il mondo di gioco è vario e molto vasto.

VOTO 9: Un’ottimo compromesso ieri come oggi, buona durata sia per un portatile ma anche se rapportata a titoli casalinghi.

GIUDIZIO: In sostanza un’ottimo capitolo della serie e un’ottimo gioco ancora oggi, consigliato ai fan della serie e non, ottimo per riscoprire le origini di Zelda. Da segnalare la reperibilità a 6 euro su eShop di Nintendo 3DS

VOTO GLOBALE: 8.5

P.S.: Buon compleanno principessa!

[Lo zio Ferra]