Back to the Future Part III (Amiga, Probe, 1991)

La mia passione per la saga di Ritorno al Futuro ormai è enorme, non avrà mai fine. Un film che ha segnato una generazione intera facendo sognare milioni di ragazzi sulle teorie dei viaggi nel tempo, grazie anche alla straordinaria interpretazione del giovane Michael J.Fox  nella parte di Marty Mc Fly. Recentemente la Telltale Games ha sviluppato una serie di cinque miniepisodi inediti, che riprendono la storia esattamente da dove Robert Zemeckis l’aveva lasciata nel film. Un lavoro eccezionale, nel quale vengono coinvolti anche Christopher Lloyd (DOC), Bob Gale (uno dei creatori della saga), e la maggior parte delle persone che hanno collaborato alla creazione del film. Quindi, non credo ci sia occasione migliore per parlarvi di… BACK TO THE FUTURE PART III!
Uscito nel 1991, il gioco ripercorre le vicende del film. Vi ritroverete quindi nel vecchio West, più precisamente nel lontanto 1885,  per cercare di riportare Marty nel 1985 sano e salvo con la sua Delorean. Il gioco si divide in quattro parti, ognuna ispirata ad una scena cruciale del film. Nella prima parte, impersonerete il Dr. Emmet Brown che in sella al suo cavallo cerca disperatamente di salvare Clara Clayton, la nuova e affascinante insegnante di Hill Valley, dalla caduta in un burrone. Attraverso delle schermate in side-scrolling e altre con visuale dall’alto, col vostro cavallo salterete fossi, sparerete agli indiani e raccoglierete i vari oggetti che la bella Clara perderà durante la frenetica corsa del suo carro. Nella seconda parte, vi ritroverete nei panni di Marty McFly (fino alla fine del gioco). Questa volta sarete impegnati in un tiro al bersaglio Western-style con tanto di pistola dove, in un tempo limite scandito da un orologio posizionato in alto a destra, dovrete sparare al maggior numero di bersagli possibile prima che le lancette ritornino su XII. Nella terza parte invece, arriva il momento di sfidare la banda di Buford “CANE PAZZO” Tannen in un tiro al bersaglio in versione isometrica. Questa volta sarete “armati” di vassoi, che userete come frisbee verso i componenti della banda che sbucheranno da tutte le parti sempre pronti a farvi fuori. Se resisterete a lungo, riuscirete finalmente a sconfiggere “CANE PAZZO”. Nella quarta e ultima parte sarete impegnati nella lunga corsa su un treno, alla fine del quale, ci sarà la Delorean ad aspettarvi per riportarvi nel 1985. In una visuale in side-scrolling, dovrete sconfiggere i macchinisti che cercheranno di fermarvi lanciandovi delle chiavi inglesi. Inoltre, durante il percorso, dovrete raccogliere degli oggetti che faranno aumentare la velocità del treno fino a farlo arrivare alle famigerate 88 miglia orarie. Arrivati alla locomotiva dovrete fare attenzione ai getti di vapore che cercheranno di farvi cadere, ma una volta evitati anche quelli, sarete pronti a saltare sulla Delorean e a godervi il finale!

Graficamente BTTFPIII, pur non facendo gridare al miracolo, non delude rispetto alle tante produzioni del periodo, riuscendo a ricreare l’atmosfera del gioco con una grafica molto curata sopratutto dove l’inquadratura, in primo piano, necessita di una maggior cura nei dettagli. Per quanto riguarda il sonoro, pur sfruttando la licenza del film, oltre al tema principale presente nell’intro in BTTFPIII sono presenti ben quattro melodie originali diverse, una per ogni livello e tutte in linea col tema western. Buoni anche gli effetti sonori.

Che dire, BTTFPIII durerà anche poco (in un quarto d’ora lo si finisce), ma la storia e il cambiare tipologia di gioco ad ogni livello, lo rende unico. Uno dei tanti piccoli capolavori Amiga da provare …TO BE CONTINUED?

Annunci

Sensible World of Soccer ’95/’96 (Amiga, Sensible Software, 1995)

Nel 1986 comincia l’avventura di Jon Hare e Chris Yates al timone della Sensible Software. Dopo un primo ottimo approccio al mondo calcistico con Microprose Soccer (1988) dove compare la famosissima visuale a “volo d’uccello”, nel 1992 danno alla luce uno dei titoli più giocati e acclamati nel mondo dei giochi di calcio… Sensible Soccer! La serie è composta da ben undici versioni, riuscendo a migliorarsi di volta in volta introducendo piccole novità sia grafiche sia per quanto riguarda il gameplay. Nel 1994 Sensible Soccer cambia nome e si trasforma in Sensible World of Soccer… ed è tutto un altro “mondo”…

La prima cosa che mi colpì, rispetto alle versioni precedenti, era l’enorme quantità di squadre presenti! Era praticamente racchiuso tutto il mondo calcistico in un piccolissimo floppy… un database che comprendeva anche il campionato indiano, giapponese, cinese, australiano, quello delle Far Oer, quelli africani, scandinavi, sudamericani… insomma tutto tutto tutto… favoloso!!! Era la prima volta che vedevo una cosa del genere e le novità non erano finite… Girando per il menù (molto semplice) tra le classiche modalità “FRIENDLY”, “SEASON”, “OPTION” e quelle di editing per modificare squadre e calciatori, ne spunta una mai vista… “CAREER”… al centro, in basso… ed è li che SWOS da il meglio di sè, dando ad ognuno di voi la possibilità di realizzare il sogno di fare carriera nel mondo del calcio. Potrete comprare giocatori, scegliere le tattiche, la formazione da mandare in campo e, quando non avrete più gli stimoli giusti per continuare con quella squadra, potrete liberamente cambiare team in base alle offerte che vi arriveranno a fine anno e continuare altrove la vostra carriera… Naturalmente potrete partecipare a tutte le competizioni esistenti, dalla Coppa dei Campioni alla Coppa Libertadores, passando per tutte le coppe minori di ogni campionato… in più, se riuscirete ad allenare una Nazionale, avrete la possibilità di partecipare ai Mondiali e agli Europei partendo dalle qualificazioni e scegliendo voi stessi i giocatori da convocare! …Fantastico…
Una volta scelta la tipologia di sfida a cui vogliamo partecipare, ci imbattiamo nel “menu squadre” dove andremo a scegliere il club o la nazionale con la quale giocare. Scelta la squadra, è il turno della formazione da mandare in campo. Ogni giocatore è contrassegnato da un numero di stelle pari al suo valore, in questo modo sarà più semplice scegliere i giocatori da utilizzare.
Fatta la formazione, è giunto il momento di scendere in campo. Ogni partita ha una durata standard di 3 minuti modificabile in “OPTION”. Le squadre entrano in campo e notiamo subito la famosa inquadratura a “volo d’uccello” tipica della serie. Battuto il calcio d’inizio ci si rende subito conto del divertimento che questo gioco è in grado di generare, con azioni veloci e frenetiche, colpi di testa “volanti” e tiri da centrocampo. Altra caratteristica fondamentale riguarda la risposta del pallone… Giochi d’effetto, pallonetti, passaggi, il tutto avviene con un semplice movimento dello stick, senza nessuna combinazione di tasti, perché in SWOS basta un solo tasto e il movimento dello stick per rendere tutto ciò possibile… C’è da dire che giocarci per la prima volta può essere frustante essendo abituati ai vari FIFA e PES, ma con la semplicità e l’immediatezza dei suoi meccanismi non ci metterete molto ad imparare, e una volta capito come funziona.. beh, ragazzi non vi staccherete più… ve lo garantisco!!!

SWOS è famoso anche per la sua grafica semplice, intuitiva e piacevole da guardare. I menù sono composti da una immagine di fondo con il logo del gioco sul quale sono posizionati dei rettangoli che fungono da pulsanti e ci permettono di navigare attraverso le varie modalità e sottomenù.
Una volta scesi in campo, oltre ai mitici calciatori con il “testone” si nota la presenza delle tribune che, con le tifoserie, portano un po’ di vivacità durante le partite rispetto alle versioni precedenti, cambiando i colori in base alle squadre che si stanno sfidando. Molto curati anche i campi, che cambiano in base alle condizioni meteo. Un piccolo capolavoro di semplicità…

Anche nel sonoro SWOS non si risparmia. Certo, un gioco di calcio non è che richieda tutti questi sforzi in materia di suoni e musiche direte voi, però anche qui gli sviluppatori sono riusciti a portare delle novità. Prima di tutto l’intro… “Goal Scoring Superstar Hero” composta da Richard Joseph e dallo stesso Jon Hare. Già presente nella versione precedente, era difficile trovare delle colonne sonore con parti vocali cantate in quegli anni. Era talmente inusuale che io stesso, la prima volta che la sentii, non pensavo provenisse dal televisore :D. Per quanto riguarda invece il sonoro durante le partite, oltre al classico effetto “folla” che reagisce ad ogni goal, ammonizione, espulsione, falli, etc… le tifoserie cominciano anche a cantare dei cori, e naturalmente questo non ci dispiace affatto… Eccezzziunale veramente!

In conclusione, di SWOS credo non ci si stanchi mai. Sono passati 16 anni dalla mia prima partita, e ancora oggi ci gioco, non più sulla mia adorata Amiga che conservo gelosamente, ma grazie al Live Arcade di Microsoft su XBOX360 in un restyling perfetto :D …una nuova vita per questo grande capolavoro che consiglio a tutti di provare!