Soccer

è davvero un gioco… come dire… carino!


SVILUPPATORE: Intelligent System/Nintendo

ANNO: 1985

STORIA: Ho appena finito di recensire Probotector e devo dire di essere decisamente contento di averlo fatto e di averlo fatto nel modo in cui l’ho fatto… parlare un po di se stessi, metterci del proprio quando si fa la recensione di un gioco, significa mettere in gioco i propri sentimenti, le proprie passioni, ciò che di un gioco ti ha colpito da morire, ciò che ti rimane impresso nella mente quando tieni il Joypad nelle mani. E il mondo dei retrogames in fondo è tutto questo… è il far riemergere una parte di noi che magari si è nascosta da qualche parte, in attesa di poter parlare.
E’ il 1985, e la Nintendo ha appena lanciato una serie di videogiochi che hanno fatto scuola, non sempre meritevoli ma decisamente importanti. La serie di cui parliamo è la SPORT SERIES nata (in parte) grazie alla Intelligent System, software house che lavorò e lavora tutt’ora a stretto contatto con la Nintendo e sviluppatrice di moltissimi (e bellissimi titoli) fra cui Super MetroidMario Kart: Super CircuitPaper Mario e molti altri. Il titolo di lancio di questa famigerata Sport Series fu Golf, famosissimo sia per aver inaugurato, in un certo qual modo, i giochi sportivi sul NES, sia di aver restituito una delle prime immagini di Mario. Infatti, se andiamo a guardare la cover del gioco, ci rendiamo conto che il golfista che sta per eseguire il suo lancio è proprio lui, Mario, in maglietta rossa e i baffi neri che gli danno un’aria alquanto strana per il personaggio che è in realtà. Ci sarebbe anche da parlare del magnifico TENNIS (anche qui troviamo Mario in veste di Arbitro) ma oggi parliamo di un altro gioco pubblicato da Intelligent System ovvero SOCCER, gioco di cui Jacopo, e chiunque abbia giocato al NES almeno una volta nella vita, si ricorderà sicuramente.
Soccer è davvero un gioco… come dire… carino, si, CARINO! Credo che questo sia l’aggettivo più giusto per descriverlo… perché in fondo quando dico “Carino” intendo dire che è un gioco piacevole da giocare… ma che nasconde un lato, per così dire, povero…un po deboluccio.
Eh si perché Soccer è il classico gioco che non scordi più, con quella sua grafica colorata, i motivetti allegri e inimitabili (del maestro Koji Kondo), quell’aria da gioco innocente che l’ha sempre contraddistinto… ed è proprio per questa sua aria innocente e per la sua genuinità che è rimasto nel cuore di molti… ma è un gioco che, purtroppo e per ovvi motivi, non può essere ricordato come una delle migliori simulazioni sportive create nella storia… ma è un fardello, questo, che credo possa essere accettato perchè in fondo, Soccer, porta con se la freschezza e la sincerità della filosofia Nintendo… e questo vale tantissimo, per me.

MODALITA’ DI GIOCO: Parlare delle modalità di gioco di Soccer è davvero molto semplice. Si gioca fino a due giocatori, si sceglie una squadra a scelta fra Germania Ovest, Brasile, Spagna, Francia, Inghilterra, Giappone, Stati Uniti (cosa ci facciano gli Stati Uniti in un gioco del genere, non l’ho mai capito), poi si sceglie la durata della partita fra 15, 30 e 45 minuti. Come cita testualmente Wikipedia: << il giocatore premendo il pulsante B può passare la palla mentre premendo il pulsante A può tirare nella porta avversaria >>. Il gioco è tutto qui… non c’è davvero nient’altro da dire e la cosa non è tanto strana… d’altronde stiamo parlando di uno dei primi giochi della Nintendo…e per di più di una “simulazione sportiva” e chi, come Jacopo o me, ha una passione sfegatata per questo genere di giochi sa che è passato tanto tempo prima di trovare un videogioco degno di essere definito “simulazione calcistica”. Un’altra cosa da annotare è una famosa stranezza ovvero che a differenza di tutti i giochi di calcio usciti dopo questo, Soccer è l’unico in cui il giocatore “impersona” una squadra composta da 6 calciatori (incluso il portiere) che giocano a calcio in un campo molto ma molto piccolo… tipico del calcio a 7 per intenderci, con porte altrettanto piccole. Questa è una cosa di cui non ho mai capito il senso ma che ha dato parecchia personalità all’intero gioco.

GRAFICA: Parlare di Grafica mi sembra davvero eccessivo se parliamo di Soccer. Durante i miei studi universitari, studiando percezione visiva, ho analizzato la struttura grafica di molti giochi di calcio concentrandomi sul modo di rappresentare, attraverso le immagini e la grafica ad 8 o più bit, gli elementi di gioco (come il campo, i personaggi, gli elementi secondari) in rapporto alle leggi della rappresentazione e della percezione. E devo dire che Soccer non eccelle sotto questo punto di vista. Molti anni prima della sua pubblicazione esistevano già simulazioni calcistiche (una fra tutti SOCCER FOOTBALL distribuito da MB per Vectrex) che avevano apportato davvero grandi novità sotto il punto di vista grafico, arricchendo l’esperienza di gioco con pochi e semplici elementi che la rendevano quasi “realistica”. In questo senso Soccer Football per Vectrex, con il suo campo in prospettiva e i suoi calciatori che rispettavano le leggi della stessa, era una bella innovazione… ma quella è tutta un’altra storia. Soccer per NES era semplice, d’impatto, volutamente grezzo ma al tempo stessi “simpatico” e colorato per restituire un’esperienza piacevole più che realistica.

GIOCABILITA’: Giocabilità… mmmh… anche qui, parlare di giocabilità è un duro compito. In Soccer si potevano fare veramente poche cose e il rapporto fra sforzo dell’utente nel giocare e risultato finale non è dei migliori. Sotto questo punto di vista il titolo offre una scarsa esperienza di gioco, con movimenti lenti e macchinosi dei giocatori, difficoltà nel costruire linearmente le azioni che ci portano al gol e pesantezza nel controllare i nostri personaggi. Un gioco faticoso ecco. ^_^

MUSICA E SUONI: Come detto nel paragrafo della storia, le musiche vengono composte per l’occasione dal maestro Koji Kondo, autore delle splendide colonne sonore di tutta la serie Super Mario Bros, Zelda, Pilotwings e Star Fox (mamma mia che capolavori). Anche qui, come nei giochi citati, le musiche e i motivetti hanno una loro personalità allegra, spiritosa e piacevolissima all’udito…musichette che non si dimenticano più…e il tutto è accompagnato da pochissimi ma piacevoli effetti sonori che sostanzialmente possiamo descrivere in: Fischio dell’arbitro invisibile, Cori e tifo dopo i gol, palla in volo e infine un curiosissimo effetto che tenta di emulare il suono del pallone che rimane attaccato ai piedi di un calciatore durante una corsa verso la porta… questo rumore è davvero caratteristico ma fondamentalmente è inesistente nella realtà… e questa cosa mi fa sorridere parecchio.

CONTROLLI: Intuitivi perché parliamo di Nintendo, estremamente semplici perchè possediamo solamente 2 tasti e tremendamente difficili da sopportare dopo 5 minuti di partita. Si hanno delle evidenti difficoltà ad interagire col proprio “calciatore virtuale” ed anche se la risposta alla pressione è rapida, il gesto effettuato è poco convincente e purtroppo questo compromette non poco l’esperienza di gioco rendendola molto stancante.

GIUDIZIO COMPLESSIVO: Un gioco da ricordare nel tempo, magnificamente pensato e ideato ma realizzato con un po di sufficienza, scarsamente arricchito di elementi che avrebbero potuto innalzarlo ad un livello superiore… non parliamo sicuramente di Konami Hyper Soccer ecco…

REPLAY VALUE: Tutt’oggi è uno dei giochi più ricordato nel tempo ma che per ovvi motivi non può ben piazzarsi, come già detto, in una ipotetica classifica dei migliori giochi di calcio creati nella storia dei videogames. Dal mio punto di vista è semplicemente un gioco da possedere nella collezione per ciò che è stato e per ciò che rievoca.

PAGELLA:

STORIA: 8

GIOCABILITA’: 6

GRAFICA: 7

MUSICA e SUONI: 10

CONTROLLI: 5

REPLAY VALUE: 8

TOT: 7,3

Screenshot di gioco e video:

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Sensible World of Soccer ’95/’96 (Amiga, Sensible Software, 1995)

Nel 1986 comincia l’avventura di Jon Hare e Chris Yates al timone della Sensible Software. Dopo un primo ottimo approccio al mondo calcistico con Microprose Soccer (1988) dove compare la famosissima visuale a “volo d’uccello”, nel 1992 danno alla luce uno dei titoli più giocati e acclamati nel mondo dei giochi di calcio… Sensible Soccer! La serie è composta da ben undici versioni, riuscendo a migliorarsi di volta in volta introducendo piccole novità sia grafiche sia per quanto riguarda il gameplay. Nel 1994 Sensible Soccer cambia nome e si trasforma in Sensible World of Soccer… ed è tutto un altro “mondo”…

La prima cosa che mi colpì, rispetto alle versioni precedenti, era l’enorme quantità di squadre presenti! Era praticamente racchiuso tutto il mondo calcistico in un piccolissimo floppy… un database che comprendeva anche il campionato indiano, giapponese, cinese, australiano, quello delle Far Oer, quelli africani, scandinavi, sudamericani… insomma tutto tutto tutto… favoloso!!! Era la prima volta che vedevo una cosa del genere e le novità non erano finite… Girando per il menù (molto semplice) tra le classiche modalità “FRIENDLY”, “SEASON”, “OPTION” e quelle di editing per modificare squadre e calciatori, ne spunta una mai vista… “CAREER”… al centro, in basso… ed è li che SWOS da il meglio di sè, dando ad ognuno di voi la possibilità di realizzare il sogno di fare carriera nel mondo del calcio. Potrete comprare giocatori, scegliere le tattiche, la formazione da mandare in campo e, quando non avrete più gli stimoli giusti per continuare con quella squadra, potrete liberamente cambiare team in base alle offerte che vi arriveranno a fine anno e continuare altrove la vostra carriera… Naturalmente potrete partecipare a tutte le competizioni esistenti, dalla Coppa dei Campioni alla Coppa Libertadores, passando per tutte le coppe minori di ogni campionato… in più, se riuscirete ad allenare una Nazionale, avrete la possibilità di partecipare ai Mondiali e agli Europei partendo dalle qualificazioni e scegliendo voi stessi i giocatori da convocare! …Fantastico…
Una volta scelta la tipologia di sfida a cui vogliamo partecipare, ci imbattiamo nel “menu squadre” dove andremo a scegliere il club o la nazionale con la quale giocare. Scelta la squadra, è il turno della formazione da mandare in campo. Ogni giocatore è contrassegnato da un numero di stelle pari al suo valore, in questo modo sarà più semplice scegliere i giocatori da utilizzare.
Fatta la formazione, è giunto il momento di scendere in campo. Ogni partita ha una durata standard di 3 minuti modificabile in “OPTION”. Le squadre entrano in campo e notiamo subito la famosa inquadratura a “volo d’uccello” tipica della serie. Battuto il calcio d’inizio ci si rende subito conto del divertimento che questo gioco è in grado di generare, con azioni veloci e frenetiche, colpi di testa “volanti” e tiri da centrocampo. Altra caratteristica fondamentale riguarda la risposta del pallone… Giochi d’effetto, pallonetti, passaggi, il tutto avviene con un semplice movimento dello stick, senza nessuna combinazione di tasti, perché in SWOS basta un solo tasto e il movimento dello stick per rendere tutto ciò possibile… C’è da dire che giocarci per la prima volta può essere frustante essendo abituati ai vari FIFA e PES, ma con la semplicità e l’immediatezza dei suoi meccanismi non ci metterete molto ad imparare, e una volta capito come funziona.. beh, ragazzi non vi staccherete più… ve lo garantisco!!!

SWOS è famoso anche per la sua grafica semplice, intuitiva e piacevole da guardare. I menù sono composti da una immagine di fondo con il logo del gioco sul quale sono posizionati dei rettangoli che fungono da pulsanti e ci permettono di navigare attraverso le varie modalità e sottomenù.
Una volta scesi in campo, oltre ai mitici calciatori con il “testone” si nota la presenza delle tribune che, con le tifoserie, portano un po’ di vivacità durante le partite rispetto alle versioni precedenti, cambiando i colori in base alle squadre che si stanno sfidando. Molto curati anche i campi, che cambiano in base alle condizioni meteo. Un piccolo capolavoro di semplicità…

Anche nel sonoro SWOS non si risparmia. Certo, un gioco di calcio non è che richieda tutti questi sforzi in materia di suoni e musiche direte voi, però anche qui gli sviluppatori sono riusciti a portare delle novità. Prima di tutto l’intro… “Goal Scoring Superstar Hero” composta da Richard Joseph e dallo stesso Jon Hare. Già presente nella versione precedente, era difficile trovare delle colonne sonore con parti vocali cantate in quegli anni. Era talmente inusuale che io stesso, la prima volta che la sentii, non pensavo provenisse dal televisore :D. Per quanto riguarda invece il sonoro durante le partite, oltre al classico effetto “folla” che reagisce ad ogni goal, ammonizione, espulsione, falli, etc… le tifoserie cominciano anche a cantare dei cori, e naturalmente questo non ci dispiace affatto… Eccezzziunale veramente!

In conclusione, di SWOS credo non ci si stanchi mai. Sono passati 16 anni dalla mia prima partita, e ancora oggi ci gioco, non più sulla mia adorata Amiga che conservo gelosamente, ma grazie al Live Arcade di Microsoft su XBOX360 in un restyling perfetto :D …una nuova vita per questo grande capolavoro che consiglio a tutti di provare!