Recensione SNK vs. Capcom: SVC Chaos (2003, Playmore, Ps2/Xbox)

SVC-Chaos-SNK-vs-CapcomGraditissima sorpresa, questo SVC: Chaos. Che starebbe per SNK vs Capcom, ben inteso. Titolo sviluppato dalla SNK Playmore (appunto), non dalla Capcom, alla quale invece dobbiamo i più famosi Capcom vs SNK. Giochi ben diversi quindi, non solo (ovviamente) per forgia di massima, ma per differenze strutturali intrinseche non da poco. Il fatto è che questo SVC non se lo filava nessuno, a suo tempo. Per molti era il cugino sfigato dei Capcom vs Snk; rappresentava un gioco secondario del quale fare benissimo a meno: non era abbastanza profondo/tecnico; non era abbastanza cool; non aveva gli sfondi tridimensionali; la SNK vera è morta all’alba dell 2002 (ci pensò Playmore a tenerla su); tutte ragione sciocche o di parte che portarono a farlo snobbare sia dagli appassionati casuali di picchiaduro che dalle acerrime fazioni di fan Capcom ed SNK. Io stesso (cresciuto con Capcom, ma non troppo in fondo) lo ignorai colpevolmente. Così ti capita di trovarlo negli scatoloni dell’usato, o addirittura nelle edicole, per 5 euro modestissimi, come è accaduto al sottoscritto. La versione che mi ritrovo sottomano è quella Xbox, beninteso, sebbene non ci siano differenze di sorta rispetto a quella Ps2.

svc_1Se i classici Capcom vs SNK sembravano dirti a vista “piatto ricco, mi ci ficco” già dalla cover, questo SVC: Chaos sembra invece suggerirti “Piatto ricercato, stai zitto, mangia e saziati”, con durezza ed integralismo da scuola Neo Geo che preannuncia già notevole dolore alle dita causa lotta dura con il pad ed i boss. Lo stile SNK è assolutamente rispettato già nella prima cosa che balza all’occhio, ovviamente: la grafica. L’essenzialismo di certi menu rimanda ai KoF rilasciati nelle glorie dei sistemi MVS, con ben poche opzioni (Arcade, VS, Time Attack… e l’online, ovviamente recente aggiunta seppur ormai inutilizzabile) ed uno stile volutamente minimale. Tutto è realizzato secondo i severi canoni SNK, con quell’elegante rappresentazione dei personaggi che caratterizza tutti i protagonisti di KoF, Samurai Shodown, Fatal Fury e compagnia bella, illuminando anche la stessa resa di Ryu, Ken. Chu Li e tutto il roster Capcom, davvero ben integrato.  Ora, abbiamo di fronte un’assoluta eleganza bidimensionale che risplende anche nella resa degli sfondi, animati ottimamente e beneficiati da una bella ispirazione artistica, come sempre. Ad impreziosire tutto il comparto tecnico c’è un’ottima resa delle animazioni (e questo vale sia per i classici eroi Snk che Capcom, e non è così scontato come sembra) ed effetti di illuminazione non male, visibili specie nell’esecuzione delle combo più elaborate, oltre che in qualche stage a simular rifrazioni solari. Insomma, solidissimo 2d scuola classica. Effetti sonori ben realizzati, musiche (poche) discretamente ispirate. Tecnicamente SVC non delude quello che ci si aspettava. Non sorprende, non fa clamori, si mostra concreto, efficiente e senza sbavature, con una certa eleganza tipica della casa di produzione.

svc_2A questo punto, si evince che a far la differenza tra “fuffa inutile” e “apprezzabile picchiatore” la fa, come sempre e come è giusto, il gameplay mazzatorio. 24 personaggi, divisi equamente tra SNK e Capcom, con altri 8 da sbloccare, tra i quali temibilissimi mid-boss (segnalo un durissimo Violent Ken) e final boss (Rugal è al solito un bastardo temibile). La sostanza c’è, fondamentalmente. Quello che forse non piacque a molti, a suo tempo, è l’eccessiva semplificazione delle combo performabili ed un sistema di controllo che è una via di mezzo tra quello classico di mamma Capcom e quello Snk. Ora, su quest’ultimo punto c’é poco da fare, era necessario un’intervento per la diversa struttura delle due serie, per accontentare tutti bisognava usare un sistema basato sui quattro tasti fondamentali d’attacco (tipico Neo Geo). La semplificazione delle combo è in realtà diretta conseguenza di questa scelta di programmazione e non è assolutamente fastidiosa. Al contrario, per chi non è propriamente avvezzo al mondo KoF, risulta un buonissimo viatico per impratichirsi con facilità (ma a grandi linee, si badi) al metodo di lotta della serie, sacrificando qualche combo (anche dal lato Capcom) in favore di alcune manovre divertenti ma più facilmente eseguibili. In effetti questa potrebbe sembrare una condiserazione pignola, lo so, visto che con tutti questi personaggi il numero di combo è comunque considerevole, ma andava rimarcata. Piuttosto è la mancanza di modalità alternative ed originali a pesare sulla longevità globale del titolo, ma va detto che se avete qualcuno con cui giocare il VS vi farà divertire parecchio, specie con l’utilizzo di alcune new entry di entrambe le serie ludiche che risultano sorprendentri e ben caratterizzate. C’è un solo problema, invero non trascurabile, nel sistema di gioco messo in piedi nell’occasione: il roster Capcom è incredibilmente più forte. Già, proprio così, in un gioco targato SNK. Mi aspettavo una sorta equilibrio ponderato (cosa che ha raggiunto, per esempio, CvS 2: EO) ma qua in effetti si percepisce che Violent Ken, Shin Akuma, Ryu & company sono più forti di molti loro colleghi Snk; sbilanciamento notabile non solo nell’esecuzione delle normali tecniche, ma sopratutto delle Super tramite svuotamento della barra Power in favore di devastanti combo. Si avverte subito la differenza, e si limitano i danni solo con un’attenta guardia ed uno studio serio delle combo. Violent Ken ne è la prova: enormemente più duro di Serious Mr. Karate, altro mid-boss ma del roster Playmore. Uno sbilanciamento che non condanna certo questo valido gioco alla mediocrità, ma che era doveroso sottolineare come una mancanza di attenzione nell’implementazione dei personaggi e del parco mosse.

svc_3Sistema di controllo efficiente, solida ed elegante realizzazione bidimensionale, classicismo SNK, un bel numero di personaggi: ci troviamo di fronte ad un prodotto piacevolmente diverso, malgrado i difetti, ai classici picchiatori Capcom ma anche alle solite meccaniche KoF e Fatal Fury vecchia scuola. Buon gioco tutto sommato, minato da mancanze strutturali che possono essere sopportate senza troppa fatica. Si consiglia di recuperarlo, su Ps2 o Xbox (non si sono differenze evidenti, nemmeno in risoluzione), merita comunque discreta considerazione. Ultime curiosità: SVC fu uno degli ultimi giochi ufficiali per hardware Neo geo ma non su MVS, bensì su una jamma dedicata marchiata SNK. Su MVS spesso si trova nei cartuccioni di 300 in 1 che si trovano per gli home system. Inoltre si trovano in rete decine di ROM modificate dalle community che hanno aggiunto moltissimi personaggi extra dalle più svariate saghe nipponiche, anche se generalmente sono produzioni enormemente sbilanciate, anche rispetto all’originale. Buone mazzate e buone feste a tutti.

Giudizio finale: GOOD

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