Recensione Bionic Commando (Capcom-Grin,2009 xbox 360,ps3,pc)

Bionic Commando di Grin è un gioco strano.E’ strana la sua storia di sviluppo(un brand storico di Capcom,lasciato in mano a uno studio di programmazione non proprio blasonato,eppure efficiente),sono strane le critiche che ha ricevuto(non proprio positive,lasciate da gente che ignora l’arte del videoludo),è strano il protagonista,così antipatico e stereotipato ed è strano che in un Bionic Commando ci sia il salto.E’ altresì strano che questo titolo mi sia piaciuto e parecchio,vista la mia allergia ai reboot e ai seguiti.Partiamo con ordine.
Bionic Commando al contrario di quello che si dice in giro,è un ottimo titolo,che però ha 2 ordini di difetti,che andremo ad analizzare in seguito.
Il primo ordine è relativo alla trama,poco consistente:i bionici sono ormai ferraglia vecchia costretta alla galera a vita e all’amputazione degli arti meccanici.Un attentato terroristico nucleare alla città di Empire City deciderà il Governo USA a liberare Nathan Spencer per indagare sull’accaduto.Nathan fa fuori un sacco di terroristi e robottoni fino al colpo di scena finale…fine!
Abbastanza bruttina,nevvero?In effetti sì,ma la cosa che importa in un action game che vuole ritenersi tale non è la complessità della trama(come tanti bimbiminkia,anche travestiti da recensori pluritrentenni affermano),ma la complessità e la profondità del gameplay.Questa trama non fa nient’altro che portarci alla mente quelle dei giochi action degli anni ’90,in cui la storia era un mero soggetto per giustificare l’avanzamento nei livelli.Nostalgia canaglia,ci verrebbe da dire!
L’altro ordine di difetti risiede nella grafica:invero non è malaccio da guardare e compie il suo dovere con onestà,senza mai far calare il frame rate sotto la soglia dei 60 fps per secondo,ma il motore utilizzato è forse un po’ povero di poligoni e di effetti speciali e le uniche note davvero positive sono da imputare agli effetti delle radiazioni,così violacee ed intrise di minaccia ed espressive di pericolo per le nostre funzioni vitali e ad alcuni effetti del pulviscolo atmosferico,davvero niente male e agli effetti degli spari dei nemici,anch’essi ben fatti.
Se la buccia del frutto di Grin è quanto mai brutta a vedersi(trama e grafica),ha il merito di tenere insieme una polpa davvero gustosa e pregna.
Qualche riga fa accennavamo al fatto che Bionic Commando sia un action game:molto bene,rivendichiamo con estrema umiltà e con estrema fermezza il suo status di action,in un mercato saturo di sparatutto in terza persona e qui troviamo un altro punto in cui Bionic Commando va controcorrente:chi ha criticato il titolo in questione,oltre che per la trama e per la grafica,lo ha fatto anche perché è esente dal sistema di coperture(???),ma per la struttura del gioco in questione la scelta di Grin è stata azzeccata,visto che le sparatorie che si possono ritenere tali sono davvero risicate e hanno una strategica complessità che spinge ad improvvisare con gli elementi dello scenario,più che a esplodere migliaia di pallottole contro i nemici,visto che l’ambiente di gioco è di una interattività elettrizzante e stimolante più che per i muscoli,per la materia grigia.
In Bionic Commando tutto è interagibile,anche grazie alla massima novità introdotta in questo titolo da Grin:l’uso del braccio bionico.
Premettiamo una cosa:il braccio bionico in Bionic Commando non è una novità,ma è l’uso che se ne deve fare a cambiare le carte in tavola:con esso si può disarcionare,staccare,stritolare,raccogliere,lanciare quasi tutti gli elementi dello scenario,nemici ed armi dei nemici comprese,trasformando il level design in una vera e propria arma a nostra disposizione e ogni superficie del gioco è raggiungibile scalandola con gli artigli di questa insostituibile risorsa,a parte quelle contrassegnate dalle radiazioni,che equivalgono a morte certa.Insomma,il gioco è un continuo “rompicapo” e un susseguirsi di situazioni d’azione da risolversi con il cervello,più che con le cartucce calibro .12 e anche in questo caso Bionic Commando va in direzione ostinata e contraria,facendo una cosa che i videogiochi next gen(a parte l’ottimo Mirror’s Edge) non fanno:far pensare il videogiocatore,soprattutto far pensare a come mettersi in salvo da qualsiasi minaccia utilizzando le poche risorse che gli sviluppatori ci mettono a portata di mano.
E’ naturale che un prodotto del genere,con una nutrita concorrenza di giochi ignoranti(spacciati per prodotti con libertà d’azione,espressione davvero troppo abusata per non parlare di lacune della difficoltà di certi prodotti),sia considerato un totale fallimento,frustrante e brutto da giocare,ma chi vi scrive sa che questo prodotto è da prendere e da amare per quello che è:una sfida impegnativa(visto che la difficoltà degli scontri,a fuoco e non,è alta,sempre per il fattore materia grigia e per la penuria di munizioni) e controcorrente,che va al di fuori delle logiche del marketing e chi dice che Capcom si era accorta della bruttezza del gioco e gli ha incollato il titolone di un brand blasonato per farlo vendere,mi dispiace,ma è un perfetto decerebrato che non ha capito che cosa sia un videogame e non ha capito il senso di sfida appagante e adrenalinico che Bionic Commando ci regala.
Un altro plauso da fare al lavoro di Grin riguarda il design dei livelli,con il loro susseguirsi di strade allagate,macerie urbane post atomiche,boschi,fiumi carsici,grotte,archivi di Stato messi a ferro e fuoco,parchi cittadini trasformati in arcipelaghi dove lanciare il nostro rampino bionico verso l’infinito ed oltre.
Non parliamo poi della colonna sonora:a dir poco maestosa.
Per concludere:ci troviamo davanti a un gioco gratificante e controcorrente,che mescola vecchio e nuovo e che farà la gioia dei videogiocatori che sapranno capirlo e sapranno pensare.
Bionic Commando è tornato,più incazzato e cerebrale che mai,per buona pace dei suoi detrattori,intenti a mandare all’ammasso il loro cervello con i vari COD e Battlefield che vanno tanto di moda.

P.S.:il voto che avrei intenzione di assegnargli è un 8,ma ritengo che la grafica non bellissima,la difficoltà alta e la trama poco consistente non siano dei difetti che pregiudichino la qualità definitiva di un gioco in modo netto,quindi un mezzo punto in più va più che bene,alla faccia di chi gli vuole male e per incoraggiare gli sviluppatori di Grin(nonostante lo studio ahimè non ci sia più) a intraprendere lavori così di alta qualità contenutistica

VOTO:8.5

Allego alla recensione un filmato del gameplay e un brano della splendida soundtrack:
http://www.youtube.com/watch?v=amWuCW87cFw

http://www.youtube.com/watch?v=RBzJrrBLrJ0

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