Recensione House of the Dead 2 (1998, Sega, PC/Dreamcast)

Dovete sapere che nel lontano 1999 attraversavo la fase acuta di passione per i rail shooters. Non solo per colpa (o merito) di Time Crisis+GunCon per la Ps1, ma anche per gli azzeccati acquisti PC in versione Xplosiv del primo Panzer Dragoon e di questo House of the Dead 2 (grazie ad Empire), conversione della versione Dreamcast, a sua volta port dalla sala giochi.  Ora, è chiaro che a quel tempo di giovinezza  me ne sbattevo altamente della qualità di conversione, di grafica e quant’altro (ed in effetti non mi interessa molto neanche adesso, bado alla sostanza) ma riguardandolo oggi, posso dire che la conversione era riuscita piuttosto bene dalla versione sulla console Sega. E nel 1999 trovare degne conversioni da console era quasi un’utopia…

 

Questo simpaticissimo gioco che andiamo ad analizzare è uno shooter coi fiocchi, divertente e frenetico. Esisteva qualche light gun per PC , nel 1999, ma onestamente trovai più economico e pratico usare il mouse del PC, piuttosto che dedicarmi ad un’altro salasso stile Guncon 🙂 . La trama vede la solita invasione di zombie e schifezze geneticamente modificate scatenate da uno scienziato pazzo e tocca a noi, un prode agente FBI, fermare il suo diabolico piano. Insomma, la trama è un pretesto per mettervi contro un esercito davvero variegato di mostri e organismi vari, da affrontare a suon di RELOAD e FIRE per svariati quartieri della città. Non c’è modo di ripararsi alla Time Crisis, qui il tasto sinistro del mouse era il fuoco, mentre il destro è adibito a ricaricare. Il problema è farlo molto velocemente, perchè le orde di nemici che la Sega si è divertita a mandarci contro sono davvero numerose e capita spesso di non ricaricare in tempo prima di un attacco, soprattutto a livelli di difficoltà elevati. Comunque, una volta presa la mano il gameplay diventa una droga ed è divertentissimo notare il sistema di danno rozzo ma efficace che permette di bucherellare i nostri amici non-morti in varie parti, testa, braccia, gambe con effetti diversi. Sviluppandosi lungo le strade di una città, incontreremo spesso numerose persone che sono attacate dalle mostruosità e ci chiedono aiuto. Se riusciamo a salvarle otteniamo in regalo vite extra. Non solo, il gameplay è studiato per offrire percorsi alternativi, spesso basati sulla morte/salvataggio della persona che ci chiede aiuto. Si ha così l’occasione di visitare svariate zone della città. I livelli sono pieni zeppi di bonus e segreti, molti davvero ben nascosti, ed è difficile arrivare a conoscerli tutti per livello. Il level design è ovviamente magistrale, come in quasi tutti i prodotti Sega. I quartieri sono resi molto bene, così come le sezioni sotterranee e clamorosamente bella è l’arena in stile romano dove affronteremo un bosso molto duro. A proposito dei boss, si rilevano ottimamente caratterizzati ed abbastanza schifosi, tutti con un punto debole. I primi in effetti sono facili da abbattere, conoscendo la loro debolezza. Ma gli ultimi sono cazzuti e feroci ed anche con il pur svelto mouse, ci vuole ottimo tempismo nei tempi di ricarica/fuoco. Certo, la storia non è lunghissima, ma ci sono altre modalità come la Time Attacck e una modalità ad obiettivi, aggiunta PC, che ne risollevano la longevità. Consiglio di mettere i Continue limitatissimi e mettere al massimo la difficoltà, il gioco si rivela uno spasso continuo.

Tecnicamente la situazione è buona, per il 1999, e come ho già modo di anticipare la conversione è ottima. Non si registra mai un calo di velocità e le texture sono più che buone così come i modelli, specie dei boss. Non esistono grandi scelte di personalizzazione grafica, ma la 800×600 all’epoca rendeva bene la maggior definizione del prodotto su computer rispetto al Dreamcast. Ottimi gli effetti audio, noiose e ripetitive le musiche, che finiscono per stufare davvero alla lunga. C’è anche una fantomatica modalità multiplayer sia sullo stesso PC (un giocatore con un mouse ed uno con la tastiera, o un joystick classico) oppure in LAN, in una sorta di modalità Time Attack oppure direttamente nello Story Mode, ma non ho mai potuto trovare nessuno disposto a testarla e sono sicuro che sarà piena di bug 😀 Insomma, questo H.o.t.D. 2 si rivela un ottimo shooter di stampo classico, veloce e frentico. Paradossalmente, la versione Empire adesso è abbastanza difficile da trovare in buone condizioni ed arriva a costare molto di più di quando la comprai. Ma se trovate una buona offerta, magari Xplosiv, prendetelo. Certo, rassegnatevi al fatto che, a meno di utilizzare un vecchio monitor CRT, non esistono light gun degne di tale nome su PC con un moderno LDC/Led. Pazienza, andiamo di mouse.

Giudizio Finale: GOOD SHOOT!

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