Recensione Sega Rally Championship (1995, Sega/AM2, Arcade Model2/PC/Saturn)

Il consiglio del mio amico seduto proprio accanto a me, fronte schermo CRT, mentre il buon vecchio Win 98 caricava il disco, era sempre lo stesso: “Forza stavolta scegliamo la Celica, è bellissima! E’ più veloce!” . Io temporeggiavo, vaneggiando che non avrei saputo come correre con quella (menzogna, mi ci allenavo quando lui rientrava a casa il pomeriggio, pergiove 😀 …) ma era tutto studiato, un piano ben ponderato nella mia mente di ragazzino di 10 anni: volevo, fortissimamente volevo guidare la Delta. La Mitica, Unica Lancia Delta. L’amico (che è ancora il mio migliore amico :)) si arrendeva alla fine, come sempre, e giù a distruggere tastiere, spesso per colpa dello scellerato/benedetto split screen, divertendoci come matti, incuranti di tutto. Spensieratezza, e sfida. Non è questo, in fondo, lo spirito dell’arcade?

Il mio peccato originale è di non aver mai potuto provare il primo Sega Rally Championship in sala giochi. Ho ripiegato sulla versione PC, a dir il vero scoperta per caso, nella collana Xplosiv se non sbaglio. Fu amore. Amore fortissimo. Motivato già dal nome di chi aveva prodotto questo Titano dei racing, ossia la mia amata Sega che mi aveva deliziato con il Megadrive e Sonic (e continua a farlo, ogni tanto :)). Ma che ne sapevo davvero della filosofia Sega? Non avevo mai davvero conosciuto la vera essenza della casa nipponica, il suo spirito indomito e indomabile, la sua furia arcade senza limiti. Più di Namco, più di chiunque altro, è nei racing che Sega mostra la sua forza, da sempre. E’ la divinità dell’arcade racing. Rifiutarla come tale è eresia. In ogni caso, la formula è sempre vincente, sia che siate un piccolo bambino alla scoperta del mondo, sia che vi troviate a notare la vostra folta e scura barba da gamer consumato. Una corsa solo apparentemente suddivisa in 3 parti, ma in realtà sconfinata, più che contro gli avversari, contro il tempo e contro i propri record. Scuola del rally made in Sega, furia di 3 sole macchine (Celica e Delta, appunto, e la fantastica Lancia Stratos, da sbloccare findendo primi l’Arcade Mode) in tre soli circuiti lunghi, difficili e tortuosi.  Ma questo non è un Colin McRae o un Richiard Burns Rally. Qui titaneggia senza fine lo stile Outrun, cioè la trasposizione virtuale di una corsa senza regole contro altre macchine avversarie, con l’intento di superarle ed arrivare prima al checkpoint. Niente corsa in solitaria per il miglior tempo (a meno che non usiate il Time Attack, ma qui dovete sopravvivere al tempo), basta realismo: divertimento senza pietà. Eppure la fisica della macchina sembra riportare ad una sorta di simulatore “accessibile”: sgommate, derapate, urti per curve prese male, gomme che girano a vuoto nel fango, sabbia che ci rallenta… controllare la macchina è inizialmente difficile, specie se usate una tastiera come faceva il sottoscritto. Ma la pratica ripaga, ed è qui che si scopre la natura da Coin Op del titolo, quando riusciamo ad infrangere ogni legge fisica vigente sulla terra con curve impossibili, con salti senza precedenti, con passaggi ai limiti del pazzesco dovuti alla nostra abilità. La magia Sega è riuscire a controllare il mezzo quando tutto sembra perduto. Incredibile.

Se devo fare un commento tecnico al titolone qui presente, c’è poco da dire: sul Model 2 era il massimo nel ’95. E onestamente la grafica la ritengo funzionale anche oggi, sempre coerentemente alla mia visione del gaming, per cui la sostanza vale di più dell’apparenza. Non mancano comunque colpi di classe, come aerei che passano sopra il circuito, i classici pazzi che rietrano a bordo pista quando stiamo per passare ed altre raffinatezze in 3d. Sega Rally non si ama per la grafica o la risoluzione o le vetture o chissàche, SI AMA E BASTA. Con soli 3 macchine e soli 3 circuiti, sissignori. Perchè di giochi che a distanza di decenni fanno ancora divertire come il primo giorno, se contanto pochissimi. Pezz unici. Dei del gaming senza dubbio, e questo Rally fa parte di loro. Giocatelo su qualunque piattaforma possiate e chiamate un amico, il vostro miglior amico, per giocarci in 2: è un appello rivolto a chi non lo ha mai provato. Una testimonianza di un bellissimo modo di intendere il divertimento ludico, ormai quasi perduto per sempre.

Giudizio finale: IMMORTAL

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2 commenti

  1. Bell’articolo 🙂 . Io ho amato alla follia sega rally championship e lo amo tutt’ora, anzi, per me non esiste un gioco di rally più bello di questo! Ho avuto l’onore e la fortuna di avere la scatoletta nera di Sega in casa nell’era 32 bit, al fianco della Playstation e più avanti di un fiammeggiante Dreamcast. Eppure, sebbene dal mio salottino siano passati Colin, Colin 2, Sega Rally 2, V-Rally 2 vr. DC… il primo sega rally non smetteva mai di compiacermi quando avevo voglia di una sana corsa arcade. Assieme a Daytona USA è per me l’essenza stessa del racing game arcade come, purtroppo, non esiste più.

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