Probotector (Contra)

Ecco i robot Giapponesi…. ops, Tedeschi!

SVILUPPATORE: Konami

ANNO: 1987

STORIA: Lo so, lo so… sono un nostalgico e un amante delle storie particolari ma non ci posso fare niente, lo ammetto! :D
Oggi vi parlo di un gioco solo ma in realtà parlo di tre giochi contemporaneamente…e adesso vi spiego il perchè.
E’ il 1987, anno di grandissime innovazioni sia per quanto concerne la Famicom in Giappone (la nostra NES) sia per quanto concerne una delle case videoludiche più importanti del passato e del presente, la Konami… azienda alla quale sono particolarmente legato grazie alla loro maestria nel realizzare giochi. La Konami ha già fatto parlare di se negli anni precedenti all’87 pubblicando il mitico Castlevania, l’affascinante Batman, il divertentissimo Track & Field e il frenetico Gradius e adesso si prepara a pubblicare un gioco che farà molto parlare di se per aver funzionato così bene, CONTRA.
La storia narra di un meteorite che nel 2631 si schianta sulla terra nelle vicinanze della Nuova Zelanda e che libera una serie di spaventosi Alieni che hanno intenzione di invadere e conquistare l’isola e poi sottomettere la Terra intera. A difesa del pianeta vengono inviati due super soldati, i Contra, con l’obiettivo di distruggere per sempre la minaccia aliena. Fin qui la storia è decisamente negli “standard” di quelli che possono essere cartoni animati giapponesi e film americani come Rambo e compagnia bella.
Una particolarità della storia del gioco sta nel fatto che questa appena raccontata è la trama riguardante la versione giapponese di CONTRA mentre ce n’è un’altra, leggermente diversa che narra sempre di un meteorite che però cade nei pressi di un’isola del Sud America e non nel 2631 ma nel XIX secolo. La storia è pressoché uguale e i due Contra inviati a difendere la terra hanno semplicemente due nomi diversi.
Ma la storia non finisce qui… perchè il gioco ebbe un enorme successo commerciale in Giappone e in America ma in Europa era completamente sconosciuto e la Konami non vedeva l’ora di farsi conoscere anche li con questo splendido gioco.
Ma si sa, quando si parla di Europa, ci sono sempre problemi e sempre ci saranno… e in quel caso riguardarono la tutela dei consumatori.
Eh si perchè CONTRA era un gioco piuttosto violento per l’epoca, il che fece storcere il naso agli organi competenti di portare i giochi dall’Asia e dall’America in Europa, in particolare a quelli Tedeschi. Infatti, nel 1990, la Germania vietò di commercializzare giochi con contenuti violenti nel proprio paese e l’Europa tutta dovette accodarsi a tale decisione costringendo la Konami a fare una mossa molto semplice ma molto efficace.
E qui nasce PROBOTECTOR, mirabile esempio di come si possa cambiare l’aspetto di un gioco senza cambiarne la sostanza, rendendolo, forse e per certi aspetti, migliore di Contra.
Il gioco è lo stesso, ambientato nel futuro e con la stessa storia di quella Giapponese, con gli stessi livelli ma con personaggi e nemici diversi. Al posto dei due super soldati Contra qui abbiamo due Robot davvero accattivanti (e, a parer mio, dal design eccezionale tipico dei manga dell’epoca) che fronteggiano alieni rosso fuoco e mostri di vario tipo.
Queste piccole differenze non influenzarono minimamente l’aspetto generale del gioco che, anche in Europa, ebbe un successo enorme e portò all’affermarsi di questo brand con le successive pubblicazioni quali Super Probotector (Super Contra per SNES), Probotector 3-Alien Force (Contra 3-Alien Force) e il recentissimo Contra ReBirth per Wii.

MODALITA’ DI GIOCO: La prima versione del gioco fu rilasciata per le sale giochi e, a differenza delle versioni “casalinghe”, offriva una Mappa Generale dei livelli all’inizio di ogni livello. Questa cosa fu abolita nelle versioni per NES e compagnia bella (il gioco è uscito per circa 7 console compresa l’XBox360) e l’avanzamento del gioco divenne molto più lineare, a favore di un’esperienza molto più frenetica.
La scelta di impostare il gioco sulla regola “one shot-one kill” (cioè un colpo subito equivale alla perdita di una vita) ha reso il gioco particolarmente difficile da giocare ma ciò non ha influito nel giudizio, complessivamente, buono che ha acquistato nel tempo.
Un ultimo appunto riguarda la scelta degli sviluppatori di far procedere il gioco secondo uno schema ben preciso che si articola suddividendo il gioco in Aree a scorrimento orizzontale (la prima mappa e molte altre sono così) con relativo Boss di fine livello e successivamente una mappa “speciale” sviluppata in profondità (con eccellente resa grafica dell’effetto “stanza profonda”) che prevedeva l’uccisione di alcuni alieni e la distruzione di muri per arrivare ad un ulteriore Boss finale che, una volta ucciso, ci permetteva di ripetere il ciclo che ho appena descritto.

GRAFICA: La grafica dei giochi Konami è sempre stata degna di tale nome, e Probotector/Contra ne sono testimoni. Animazioni eccellenti e fluide, effetti multipli nello schermo come esplosioni, effetti particellari, nemici e proiettili che concorrevano a disegnare questa sorta di “mondo in guerra” che caratterizza l’intero gioco. Da segnalare qualche rallentamento in situazioni di complesse sovrapposizioni degli “sprites” del gioco.

GIOCABILITA’: Come già detto, la scelta di implementare la regola del “one shot-one kill” è stata una scelta rischiosa ma che alla fine ha dato un carattere fortissimo al gioco che si contraddistingue per il suo ritmo frenetico e “confusionale” che ha fatto scuola nel mondo degli sparatutto a scorrimento orrizzontale e che ha dato il via al genere cosiddetto “Corri e spara”. Si può assolutamente dire che Probotector e Contra abbiamo dato il via al proliferare di questo genere.

MUSICA E SUONI: Musiche di alto livello quelle di Probotector. Le sonorità indie, “aliene” ed elettroniche si legano perfettamente ai ritmi frenetici del gioco e gli donano un’atmosfera perfetta per ospitare scontri fra Robot e Alieni e questo va sicuramente a discapito della versione con personaggi Umani qual’è Contra. A parer mio, infatti, le musiche si accostano meglio ai ritmi di un combattimento fra Robot e Alieni che fra Umani e Soldati speciali…ma la cosa è soggettiva… ma questo è uno dei motivi per i quali ho scelto di recensire Probotector e non Contra. :P

CONTROLLI: Intuitivi e ovviamente semplicissimi, in puro stile Konami. Non si lascia niente al caso…questa è una prerogativa di questa azienda, che ha sempre mirato ad offrire un’esperienza completa e “pulita” con i propri giochi anche e soprattutto attraverso l’implementazione di un sistema di controllo semplice ed efficace che permettesse all’utente di immedesimarsi moltissimo nel personaggio.

GIUDIZIO COMPLESSIVO: Il gioco è complessivamente uno dei migliori titoli Konami ai quali abbia mai giocato e preciso che non sono un tipo che ama gli sparatutto a scorrimento orizzontale come Metal Slug e simili, ma questo gioco, negli anni 90, mi colpì profondamente e poco importa se una decina di anni dopo scoprì che era la versione Europea del mitico CONTRA… io ormai mi ero affezionato a quel robot bianco che sembrava un super eroe.

REPLAY VALUE: Dopo anni e anni la serie Contra è una delle più acclamate della storia, proprio per questo, recentemente, è stato pubblicato Contra ReBirth per Wii che ben riassume quel che di buono c’è stato in questa serie di giochi e quelli che sono gli aspetti che da sempre la caratterizzano.

PAGELLA:

STORIA: 8

GIOCABILITA’: 9

GRAFICA: 9

MUSICA e SUONI: 10

CONTROLLI: 9,5

REPLAY VALUE: 8,5

TOT: 9

Immagine che raffigura le differenze nelle Cover di Contra e Probotector e una screenshot di gioco:


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5 commenti

  1. Non sapevo che Contra avesse avuto queste strane vicessitudini… recensione molto interessante 🙂

    Rispondi
    • medistratto

       /  23 novembre 2011

      ti ringrazio pure qui! GRAZIE!!! Sono sempre stato affascinato dalle storie particolari… dunque le mie recensioni avranno sempre questa caratteristica. Mi piace far conoscere a tutti i particolari “nascosti” dei nostri e dei miei giochi preferiti perchè credo sia importante andare oltre il gioco in quanto sistema elettronico/meccanico e avvicinarsi alla filosofia (nascosta) che sta alla base di tutto

    • Figurati 🙂 Mi pare giusto esaltare questo aspetto, lo condivido da sempre. Bisogna mostrare il “cuore” nascoto dietro ai giochi… la tecnica o l’anno di uscita sul mercato sono aspetti secondari. 🙂

  2. jaaak87

     /  23 novembre 2011

    Andrea, mi sono permesso di ridimensionare la prima foto della scatola, perché usciva un po’ dai bordi dell’articolo. Non è un problema? 🙂

    Rispondi
    • medistratto

       /  23 novembre 2011

      Assolutamente no Jack! Hai fatto benissimo. Io ho ancora problemi a capire come si modificano alcune cose mentre scrivi, però imparerò!

      Grazie Sergio! Sei molto gentile!

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