Newsystems: Ridge Racer (2005, Psp, Namco)

Dopo il buon zio Ferra e la sua recensione sullo splendido Xenoblade per Wii, tocca a me dare contenuti alla sezione dedicata ai sistemi non ancora retro. La Psp in effetti ha avuto nuove uscite di notevole qualità fino a pochi mesi fa (vedi 3rd Birthday di Square) e non può essere ancora annoverata nella categoria old. Ad essere sinceri, per la console non possiedo una collezione notevole come sugli altri sistemi che possiedo. Questo è dovuto principalmente alla poca attrattiva nei confronti dei Metal Gear portatili, dei vari Tekken, dei noiosi Moster Hunter… Insomma, ci sono una decina di titoli che definirei Capolavori per la portatile Sony. Ovviamente, Namco è presente nella mia collezione… Perchè? Pensavate che su una console Sony non ci fosse almeno un titolo Namco di spessore? Beh, è dai tempi della Ps1, “gemellata” con l’arcade System 11/12, che si perpetua questo fruttoso matrimonio. Namco è capace di strappar fuori la rabbia, la forza brutale di qualunque hardware su cui mette piede. Ed una volta di più ci lascia di stucco, rilasciando praticamente una sorta di Coin Op in forma portatile… Qualcosa del genere forse qualcuno se lo aspettava ma nessuno, e dico NESSUNO, poteva pensare realizzato proprio così, in questo modo…

Ridge Racer è ben più di un arcade corsaiolo. E’ fuoco e fiamme dai motori rombanti, tensione all’ultima curva, derapate che sbeffegiano ogni limite fisico gridando al mondo la propria filosofia di guida, spericolata e aggressiva. E’ così da sempre. E lo è anche su Psp. Namco compatta in un piccolo, semplice UMD tutta la sua grinta e le impone uno stile preciso, che trova il culmine nelle derapate sostenute dal drift. Ci mette di fronte ad un insieme immenso di auto e circuiti. Ogni vettura ha le sue caratteristiche dinamiche, da ponderare nella scelta prima della gara, ma non troppo, perchè alla fine conta solo il pilota e la sua determinazione. Velocità clamorosa, sensazione di non riuscire più a controllare la vettura… Puro piacere arcade. Questa volta lo stick analogico piccolo e dannato della console si rivela agile e ben modulabile, grazie ad un sistema di controllo personalizzabile a fondo e pressochè perfetto. Le gare sono un oceano di emozioni sempre diverse. La novità è il rinnovato sistema di drift, ora più fluido, e la capacità di attivare tre serbatoi di nitro, da riempire driftando come folli. Vogliamo citare i 24 tracciati (12 + 12 reverse, classico stile Namco) e le 30 e passa macchine? Ma lo sapete che i tracciati sono la raccolta del meglio di Ridge Racer, Rave Racer, Ridge Racer Revolution e Type 4? Ivi comprese le gare notturne, il massimo del mondo Ridge… Oppure perchè non citare la colonna sonora, immensa e trascinante, formata da ben 5 compilation. Un mix di soundtrack nuovi e classici della serie, come Movin’ in circles di Type 4; credo almeno 25 brani.

Professionisti della furia arcade e maestri della tecnica software, questa è Namco, e lo sappiamo da anni. Non si smentiscono nemmeno stavolta. Distacco della mascella causa stupore: è la prima reazione alla vista dello splendore visivo che ci troviamo ad avere tra le mani, letteralemente. Un mondo di poligoni mossi alla velocità della luce, senza rallentamenti, dettagliati oltre ogni limite. Automobili che riflettono la luce del tramonto, effetti speciali di lighting, texture portate al limite massimo della definizione. Tutto si muove come un complesso concerto, con una velocità così folle da rasentare le vette di Rave Racer ed al tempo stesso con un dettaglio senza precedenti (e con pochi successori ancora oggi) su console portatili. Notiamo l’aereo che passa sopra il circuito mentre sfrecciamo, a distanza ravvicinata: colpo di classe. Oppure la cura quasi maniacale per il design naturalistico dei paesaggi, manco si trattasse di un simulatore di volo o altro. Le immagini non rendono lo stupore, bisogna vedere con i propri occhi ciò che quei geniali giapponesi hanno tirato fuori da questo sistema.

Bello, bastardo, difficile, veloce e gratificante per il giocatore. Così come era stato Ninja Gaiden per Xbox, o Metal Gear per Ps1, Ridge Racer è la condizione necessaria e sufficiente per avere una console, la Psp nel nostro caso, uno di quei giochi cult che non smetteremo mai e poi mai di giocare. Perla delle perle portatili.

Giudizio finale: OMG!!

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