Broken Sword: The Shadow of the Templars (Playstation, Revolution Software, 1996)

Wow… Broken Sword… Fu il regalo di compleanno per i miei 14 anni… La gioia fu indescrivibile quando mio padre, di ritorno dal lavoro, si presentò a casa con quel piccolo gioiello tra le mani. Fino a quel momento l’unica possibilità di vedere quel gioco era limitata al trailer presente sul Demo Disc incluso nella scatola della Playstation… un gran bel regalo direi… Le avventure punta e clicca mi hanno sempre affascinato. Hook, Zak McKracken, Indiana Jones, Monkey Island, su Amiga c’era l’imbarazzo della scelta, ma mai avrei immaginato che sarebbero arrivati su console. L’idea di trovare oggetti, risolvere enigmi, interrogare persone scegliendo la frase più opportuna con tutta la calma e la tranquillità di questo mondo senza dover sparare, correre, saltare su piattaforme, in un contesto grafico notevolmente migliorato e con caricamenti  molto più veloci, era quello che ogni appassionato di questo genere aveva sempre sognato.  Purtroppo, col passare degli anni, le avventure punta e clicca sono andate sempre più scomparendo, lasciando il posto ai vari action game e platform che di sicuro sono molto più spettacolari e adatti alle console, attirando cosi la stragrande maggioranza dei videogiocatori. Ma questa è un’altra storia….

In Broken Sword: The Shadow of the Templars, ci ritroveremo nei panni di George Stobbart, un giovane turista americano che, in una Parigi di fine millennio, si ritrova inaspettatamente ad essere testimone della drammatica morte di un uomo in seguito all’esplosione di una bomba lasciata da un “simpatico” clown al “Cafè de la Chandelle Verte”, un tipico bar della capitale francese. Scosso dalla vicenda, e dal fatto che avrebbe potuto lasciarci le penne, George decide di investigare sull’accaduto, anche grazie alla presenza della bella reporter Nicole “Nico” Collard che conosceremo poco dopo l’esplosione. Ben presto ci accorgeremo che il tutto ruota intorno ad un misterioso manoscritto medievale che rivelerebbe il segreto dei cavalieri Templari e delle loro ricchezze. Le indagini ci porteranno a viaggiare tra l’Europa e il Medio Oriente attraverso colpi di scena, strani personaggi e situazioni che il nostro George commenterà con l’immancabile umorismo tipico delle avventure punta e clicca.

Uno dei punti di forza di Broken Sword è sicuramente la  grafica… Anche se sono passati 15 anni dalla sua uscita, è sempre uno spettacolo per gli occhi. Lo stile “cartoon” usato dagli sviluppatori, a mio parere, è l’ideale per questo genere di giochi. Gli sfondi riescono a riprodurre alla perfezione le location da voi visitate, sia che vi troviate a Parigi, in Irlanda, in Spagna o in Siria, l’atmosfera di quei posti è stata perfettamente riprodotta, facendovi così immergere totalmente nella storia…

I personaggi creati dai disegnatori della Revolution Software, oltre ad essere ben animati si rivelano essere anche molto ben caratterizzati. Il professor Andrè Lobineau, Flap e Guido, l‘ispettore Rosseau,  Il sergente Moue, Lady Piermont, La contessa dei Vasconcellos, il giardiniere Lopez e il misterioso Khan, sono solo alcuni dei personaggi che incontrerete nel gioco e che sarà difficile dimenticare. Altro punto di forza è il sonoro. La colonna sonora, affidata al compositore
australiano Barrington Pheloung, è sicuramente tra le più belle mai ascoltate. Gli effetti sonori, anche se non particolarmente presenti, cambiano in base alla tensione delle scene e ai posti visitati. Ma dove Broken Sword stupisce in fatto di audio, è nel doppiaggio… Qualcosa di straordinario, un lavoro veramente ben fatto. Ogni personaggio è doppiato alla perfezione, sia per quanto riguarda quelli principali, dove Nico col suo accento francese è eccezionale, sia per quelli meno importanti.

Come ogni punta e clicca che si rispetti, anche Broken Sword può essere giocato con il mouse (uno dei pochi software presenti sulla console Sony ad utilizzare questa periferica) ma, se non ne abbiamo uno, possiamo tranquillamente usare il nostro caro joypad grigio grazie ad un sistema di controllo che si adatta alla perfezione.

In sintesi, Broken Sword: The Shadow of the Templars è sicuramente uno di quei giochi da avere, sopratutto se siete amanti di questo genere. Se invece non avete mai avuto a che fare con le avventure punta e clicca, credo che sia il gioco perfetto per iniziare. La sua longevità (oltre 25 ore) e l’incredibile coinvolgimento che è in grado di generare lo rende unico. La versione Playstation è abbastanza difficile da trovare, ma fortunatamente quelli della Revolution Software nel 2010 hanno avuto la splendida idea di mettere in commercio una Director’s Cut Edition uscita su Nintendo WII e DS che, con l’aggiunta di alcune scene, nuovi enigmi, nuovi personaggi e la possibilità di controllare anche la bella Nico, danno la possibilità a chi se lo è perso, di giocare a questo incredibile capolavoro videoludico in uno splendido restyle…


					
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