Libero Grande (Playstation, Namco, 1998)

Se qualche fanboy di Pes vi viene a dire che la Konami ha inventato qualcosa di nuovo, nel 2008, con la modalità “Diventa un mito”, illuminatelo. Riservate lo stesso trattamento a chi considera innovativa la modalità carriera di Fifa. Fate conoscere ad entrambi Libero Grande, della Namco, del lontano 1998, sull’insospettabile (per loro) Playstation. In Libero Grande dobbiamo prendere controllo di un singolo giocatore, il più talentuoso della squadra, piazzarlo in una zona del campo a nostro piacimento (è possibile giocare anche in difesa, ma è sconsigliato se vogliamo essere incisivi sulla partita), e immergersi totalmente nel match grazie a una stupenda visuale in terza persona, con l’inquadratura che seguirà ogni “nostro” passo in campo, diventando un po’ caotica e imprecisa, però, sui cambi d’azione improvvisi. A quel punto starà alla nostra attenzione il compito di girarsi in tempo e seguire il fluire del gioco in campo. Un capolavoro di realizzazione tecnica, dove l’estrema cura riposta in questo aspetto, si traspone innanzitutto in maniera perfetta in una buona intelligenza artificiale per i tempi: i compagni controllati dalla cpu interagiscono bene col nostro uomo, e possono anche essere “comandati” a distanza quando non siamo in possesso di palla, dettando loro passaggio o tiro, cosa quasi impossibile nella succitata “Diventa un mito”, dove il nostro personaggio è in genere un niubbo del calcio che sarà snobbato dai compagni fino a causare un crollo di nervi ai pessari più fragili. La grafica è una gioia per gli occhi: i giocatori da controllare sono facilmente riconoscibili come le superstar calcistiche dell’epoca, ben differenziati anche sotto l’aspetto fisico (per rendere l’idea, nel coevo Fifa 99 tutti i i giocatori avevano la stessa statura), le maglie sono fedelissime a quelle reali, e gli stadi sono incredibili, tutti di fantasia, però meravigliosi, ricchissimi di dettagli e col pubblico sempre agitato. Provate a farvi qualche partita nell’avveniristico “Tartaruga Metallica” o nel romanico (!!!) “Foro Azzurro” e ditemi se non restate a bocca aperta di fronte a tanta magnificenza in pixel. Tutta questa bellezza si mantiene costantemente sui 30 frame al secondo: superbo! La longevità poi è invidiabile: ci sono 32 squadre, non tante, ma prima di sbloccare ogni segreto di Libero Grande bisogna farne di “strada” tra la Coppa Internazionale (la coppa del mondo), il Campionato, la Modalità Arcade (classica sfida dentro o fuori tra squadre) e il Player Challenge (una speciale modalità di allenamento individuale a punti). Comunque il vero punto di forza di Libero Grande è il poter offrire una sensazione praticamente unica nel panorama dei giochi calcistici di fine anni ’90: L’IMMEDESIMAZIONE. Il giocatore che sceglievamo di controllare eè il nostro “io” in campo, una cosa che porta il giocatore a sentirsi come coinvolto in una partita vera e non semplicemente a fare il “deus ex machina” controllante uno dei due schieramenti in campo. Ancora oggi ricordo con piacere i tre mondiali vinti un sacco di anni fa con l’Inghilterra guidata dal mitico Philippe Empson…Nel 1998 tutto questo bendiddio era semplicemente unico…Compreso il multiplayer, in cui possiamo sfidare un amico con gli schermi separati. Infine è giusto citare il sonoro, un po’ scarno: qualche pezzo carino per i menù, ma nessuna telecronaca durante la partita. Giusto così, quando mai i giocatori impegnati in campo hanno sentito un commentatore intento a narrare le loro gesta? Libero Grande ebbe un buon successo, anche a livello di critica, ma forse per i suoi “eccessi” innovativi, non riuscì a scalfire la leadership dei due colossi Iss Pro e Fifa. La Namco negli anni a venire realizzerà un seguito (Libero Grande International nel 2001) non altrettanto fortunato, e nel 2006 farà uscire un gioco simile per Xbox 360, Love Soccer, in cui interpretare il capitano della nazionale giapponese destinato al solo mercato asiatico.

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6 commenti

  1. Ma la grafica è fantastica!!! GIOCONE A BREVE O COMPRO!!! THANKS JACOPO! 😀

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  2. jaaak87

     /  27 ottobre 2011

    La grafica è veramente da urlo, la giocabilità è notevole, con la particolarità che tu ne comandi uno solo 😀 Acquisto da fare

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  3. Alby

     /  30 aprile 2013

    Philippe Empson ma chi C**** era ???
    http://www.gamefaqs.com/ps/197784-libero-grande/faqs/4788 qui i nomi veri dei giocatori di Liberogrande

    Rispondi
    • jaaak87

       /  3 giugno 2013

      Anch’io mi son sempre chiesto chi fosse, ma era comunque uno dei miei giocatori preferiti

    • Alby

       /  20 giugno 2013

      Già
      la sua precisione al tiro identica a Jonathan dell’ Inter ma aveva uno scatto alla Usain Bolt

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