Recensione Final Fantasy (Wonderswan color, 2000)

Eccoci qui con una nuova recensione del vostro zio preferito, vi chiederete voi lettori: “Zio ma perchè proprio la versione Wonderswan color?” . Presto detto cari nipotini, perchè si tratta in assoluto del primo remake del capostipite della saga ed è proprio la base di tutti i porting venuti dopo.

Correva l’anno 2000 e giusto nel periodo natalizio Bandai aveva bisogno di un forte incentivo per far comprare ai giocatori giapponesi la sua nuova meraviglia, il Wondeswan color, versione estremamente più potente dello sfortunato Wonderswan, console si a 16 bit, ma in bianco e nero che nulla potè fare contro le mirabolanti vendite del Gameboy color di Nintendo.

I vertici della casa ebbero un’illuminazione: non era forse nel 2001 che Final fantasy avrebbe compiuto i 15 anni? quindi perchè non iniziare i festeggiamenti con un bel remake del capostipite, oltretutto in esclusiva sulla loro nuova creatura e per lo più con un bel bundle? Le trattative andarono benissimo, non solo Squaresoft accettò di sviluppare questo gioco, ma vennero sviluppati in esclusiva anche i remake del secondo e del quarto capitolo, e per giunta anche essi con bundle dedicati!

Ma torniamo al primo capitolo, inutile nascondersi, il risultato fu eccellente e tra bundle e copie vendute stand alone il gioco vendette tantissime copie, si vocifera quasi 300k, un’enormità considerata la bassa base installate (nonostante alla fine le vendite del sistema nel natale del 2000 furono eccellenti), ma da che cosa deriva questo risultato?  Per prima cosa i consumatori furono attirati dalla bellezza del bundle (che il sottoscritto possiede, come ho già detto, e tiene come fosse oro), che come potete vedere dall’immagine sottostante è corredato da una confezione raffigurante un’artwork di Amano particolarissimo, una copia del gioco e una console bianca griffata con il logo del gioco nella parte superiore :

La seconda cosa che attirò i videogiocatori giapponesi fu la straordinaria qualità del software in questione, i cui diversi ambiti analizzeremo a partire da ora

Trama e personaggi: Il mondo sta andando in rovina,i 4 cristalli elementali che reggono gli equilibri del mondo hanno ormai perso la luce di cui brillavano. I mari sono mossi, il vento è calato, la terra imputridisce e i morti tornano in vita, la situazione è catastrofica,  tutto sembra ormai perduto quando all’improvviso nella città di Corneria appaiono quattro giovani viandanti, ognuno con un piccolo cristallo in mano…

Inutile nasconderlo, la trama essendo sostanzialmente un titolo del 1987 è veramente basilare,non è facile analizzare questo aspetto, si limita a dirti dove devi andare e cosa devi fare, corredando il tutto con pochi dialoghi (ben scritti però e molto chiari), svolge però il non semplice compito di appassionare, non lasciando mai il giocatore sperduto per il mondo di gioco, certo, un paio di volte devi andare ad intuito per capire come andare avanti ma nulla che non si possa risolvere leggendo con attenzione i dialoghi con i personaggi non giocanti in giro per le città.

Per i personaggi stesso identico discorso: non parlano mai, sono dei semplici avatar, eppure a quei piccoli sprite ti ci affezioni, come dimenticarsi il mago nero, con quel cappello a punta, il mantello blu e il volto nascosto dall’ombra ma di cui vedi solo 2 grandi occhi gialli? (immagine usata tra l’altro in tutti i capitoli della saga in cui è presente questo job, compreso il grandioso nono capitolo? N.d.R.).

Stesso discorso per i nomi, non ne hanno! Sei tu giocatore a dover decidere il loro nome, immancabilmente quello del protagonista corrisponderà al vostro, così come quelli dei 4 compagni saranno quelli di amici o familiari, ecco spiegato perchè il protagonista sei tu, e chi ha finito il gioco in una delle versioni sa di cosa parlo.

VOTO 7 : una trama buona, un’buon pretesto per andare all’avventura, accompagnato da personaggi veramente basilari ma di cui bene o male te ne ricordi in futuro.

 

Longevità: Nella media del genere, per arrivare ai titoli di coda ci vorranno circa un 35-40 ore, il motivo è semplice, è richiesto parecchio allenamento per poter superare indenni i dungeon principali, un’allenamento mai frustrante che oltre al salire di livello servirà anche per guadagnare i soldi necessari al comprare magie, oggetti ed equipaggiamento (che qui fa davvero la differenza).

Sono presenti un paio di subquest di numero, come la raccolta di forzieri chiusi dalla chiava magica nella prima parte dell’avventura,il potenziamento dei vostri job e la raccolta del materiale per costruire la spada più potente, nient’altro, qui c’è solo la trama.

VOTO 8: una buona lunghezza dell’avventura principale, che non annoia mai se si è amanti del genere, minata però dalla quasi assenza di quest secondarie.

Gameplay: Una world map da percorrere a piedi, in nave o con una aeronave, scontri casuali, dungeon pieni di mostri e città dove riposarsi e fare provviste, una struttura vecchia come il cucco, però per gli amanti del genere il titolo è la classica manna dal cielo!

 

un bel video gameplay!

Il titolo non è semplice, certo non ha un miss rate altissimo come l’episodio NES, ha il target automatico su un’altro nemico quando quello preso di mira viene ucciso, però una difficoltà medio-alta di fondo c’è ed è ben presente. Questa è data per prima cosa dalle magie, suddivise in 8 livelli e in 2 tipi,bianca o nera, contate per ogni livello, più sale di livello il mago in questione e più mp avrà a disposizione ma anche così quelle a disposizione saranno sempre pochissime! A complicare il tutto c’è il fatto che per ogni livello magico nei negozi vendono 4 magie ma il vostro personaggio potrà impararne solo 3, sta a voi scegliere a cosa rinunciare in base al vostro stile di combattimento.  Questo determina anche il fatto che gli oggetti curativi che dovrete portarvi dietro saranno parecchi, con buona pace del portafoglio, riempibile con tanti belli scontri casuali, stesso discorso vale ovviamente per equipaggiamento e magie (non sono economici ma fortunatamente non costosi come in un dragon quest a caso).

Altro fattore che complica le cose è quello dei nemici che picchiano duro, come dicevo l’equipaggiamento può far la differenza, arrivati in una nuova area i mosti non vi faranno a pezzi ma sudarete parecchio, aggiornando però le dotazioni dei vostri guerrieri nella nuova città combatterete ad armi pari.

Pensavate fosse finita? cercate di non far morire un compagno in battaglia, qui le code di fenice non esistono, esistono però i santuari che in caso di morte per una “modica” cifra possono far risorgere il vostro compagno, ovviamente più è alto il livello più la somma sarà alta, codesti santuari in mancanza di oggetti e magie possono curare anche vari status alterati, dietro pagamento si intende. Per far risorgere un compagno ci sono un paio di magie apposite, però appariranno parecchio più avanti ed ovviamente sono contatissime.

Il gameplay delle battaglie è quello classico, a turni e con combattimenti casuali, ciò vuol dire nemici e personaggi staranno fermi al loro posto ad aspettare il loro turno dopo che avrete deciso i comandi nella comoda interfaccia in basso allo schermo.L’ordine di battaglia è deciso dal valore “agilità”, fortunatamente la velocità delle battaglie è in generale buona quindi non ci saranno o quasi momenti morti. I comandi sono i classici “attacca”, “magia”, “difendi”, “oggetti” e “fuga”, la disponibilità per ogni personaggio è determinata in base al job che sceglierete all’inizio dell’avventura. I job,che verranno potenziati da una subquest, sono i seguenti:

  • Guerriero: specializzato negli attacchi con spadoni e può equipaggiarsi con tutti i tipi di armatura, non usa la magia bianca, utilizzabile fino al terzo livello dalla sua evoluzione, il Paladino.
  • Monaco: specializzato nelle mani nude, grande forza fisica e tanti Hp, non può usare magie e molti equipaggiamenti, quest’ultima mancanza viene colmata diventando Maestro.
  • Ladro: Può usare armi ed equip leggeri ma è molto veloce e ha una schivata molto alta. Si evolve nel Ninja aumentando la gamma di equip e dandogli la possibilità di usare la magia nero di terzo livello.
  • Mago bianco: pochi hp e poco attacco ma capace di usare magie curative e di supporto, oltre che di danneggiare i non morti, evolvendosi in Stregone bianco può usare più armi, armature e la quantità di mp aumenta considerevolmente.
  • Mago nero: stesso discorso del Mago bianco, solo che è specializzato in malus e magie di offesa,stesso discorso anche per lo Stregone nero: l’evoluzione è identica a quello del Mago bianco.
  • Mago rosso: può eseguire sia le magie bianche e le magie nere ma non le più potenti, evolvendosi in Stregone rosso guadagna più mp.

Personalmente il party più adatto è guerriero,mago bianco,mago nero e monaco,in quanto ben bilanciato.

VOTO 7:  per gli amanti del genere di vecchia data è manna dal cielo, potrebbe però far storcere il naso alle nuove leve in quanto è un sistema classico ma forse troppo obsoleto

Sonoro: La parte più riuscita assieme al comparto tecnico, poche melodie ma riarrangiate alla grande, oltretutto molto orecchiabili e che rimarranno ben impresse negli anni a venire, il capitolo vanta anche il tema più bello della serie per il boss finale, senza contare che verranno introdotte molte melodie classiche della saga, come l’intro e la fanfara della vittoria. Ottimi anche gli effetti sonori di magie, anche se il rumore del cursore quando lo muovi è forse troppo squillante.

VOTO 9: Un sonoro fantastico, minato forse dallo speaker mono del Wonderswan che lo rende gracchiante se settato a livelli troppo alti, ma che grazie alle cuffie regalerà soddisfazioni alle vostre orecchie. Promosso!

Grafica: Un lavoro di cosmesi ineccepibile, che è la base di tutti i porting del capitolo su cellulari, Gameboy advance e Ps One, che rende giustizia agli sprite grandi e ben disegnati di personaggi e nemici, i nuovi sfondi per le battaglie che variano in base al terreno e gli effetti delle magie che vantano anche dello pseudo 3d (come la palla di fuoco di firaga). Questo lavorone rende il capitolo superiore in tutto e per tutto ai capitoli snes della saga, un buon 2d che non sfigura manco oggi, unico appunto gli sprite non animati dei nemici ma è una cosa su cui si passa sopra facilmente data la mancanza di cali di frame e difetti di sorta.

VOTO 8,5: Un’ottimo lavoro che rende giustizia alla macchina su cui gira,nonostante non la sprema al massimo, ed all’importanza storica del titolo in questione,minata da pochissimi difetti.

Commento finale: Un gioco ottimo, ottimo banco di prova per le capacità della macchina ed un lavoro eccellente di Squaresoft che ha saputo valorizzare il titolo e l’anniversario della sua saga storica, da avere e giocare, anche se in giapponese data la struttura semplice, ma non semplicistica,del titolo

VOTO FINALE: 8,5

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