Recensione Street Fighter Alpha 3 (1998, Capcom, PlayStation)

Gentile pubblico, questo è un signor picchiaduro. Si, lo so che alcuni di voi stanno per incrociare le braccia in segno di protesta. Non siamo su un Saturn, è vero: qui la risoluzione è inferiore, le animazioni pure ecc ecc. Confermo in pieno, siamo su Psx. In ragione di ciò se volete il massimo a tutti costi vi conviene possedere la console Sega, oppure una Ps2 oppure una Psp oppure il cabinato originale (ma si suppone costi quanto una buona Panda accessoriata…): sennò datevi al Mame. Sta di fatto che il vostro buon redattore qui presente ha avuto modo di provarlo su tutte le console citate tranne il Saturn e, pur riconoscendo l’ovvia inferiorità del reparto 2d sulla macchina Sony, mi permetto di dire che questa versione è tecnicamente ottima, considerando la malaugurata gestione di frame, sprite e scrolling a cui siamo abituati su Ps. Premetto che solo un picchiaduro in bidimensionale è superiore a Street Fighter Alpha 3, quanto a tecnica grafica: Guilty Gear. Il motivo è semplice: il titolo della Arc Soft E’ NATO per la Ps, senza subire adattamenti o tagli, a tutto vantaggio di fluidità e qualità generale. Ma la supremazia si ferma qui. SF Alpha 3 sprizza stile supremo da tutti i pori, garantendo sempre e comunque un raffinato impianto grafico basato sullo splendore manga/anime. Persino le schermate di loading sono opere d’arte degne dei migliori artisti Capcom. Ci si trova di fronte ad un anime interattivo, che risplende di luce propria anche nei filmati end-game.

Dicevamo dei tagli all’edizione per PS. Ovvio dazio da pagare su questo hardware, abbiamo detto. Tuttavia questa è Capcom, mica pizza e fichi. Qui o si lavora con classe, oppure nemmeno ci si muove. Le animazioni ed i frame sono quasi il massimo che si possa ottenere sul sistema Sony e clamorosamente belli sono gli effetti della tecnica Hadouken nonchè la mossa finale bastarda di Mr Bison. Gli sfondi sfoggiano uno stile fantastico, unico, e spesso si rimane ad osservare la loro bellezza ed originalità, nonchè la presenza di elementi animati quali personaggi, foglie, fulmini e pioggia. Spremuto fino all’osso (o quasi) il sottosistema grafico, in questo senso. La velocità è ottima sempre e comunque, senza quei fastidiosi rallentamenti alla Marvel vs Capcom sempre per PS. La scelta cromatica è sempre azzeccata, mai eccessiva e lo stile generale sa di qualità e cura. Ben fatto, mamma Capcom: non era facile lavorare su questo territorio così infimo per le due dimensioni. Dal punto di vista sonoro, siamo all’eccellenza sia come effetti audio sia come colonna sonora. Mi permetto di dire che la ost dello stage di Rose è qualcosa di fenomenale, ancora oggi. E le voci! Superbo il commento del nostro “speaker” virtuale: LET’S FIGHT!!! pronunciato con così tanta verve da far drizzare in piedi anche un anziano in catalessi. Il pad della Ps non è il massimo per eseguire alcune combo vista la scarsa qualità dello stick digitale Sony, ma dopo un pò ci si abitua, con allenamento ed impegno.

Perchè SF Alpha 3 richiede entrambi: allenamento ed impegno. Non si potrà sempre andare avanti eseguendo prese, calcio alto, pugno basso o qualsiasi altra movenza predefinita. Qui servono le combo, e dovrete imparare un sistema di lotta complesso, ben oltre il banale Hadouken. Abbiamo a disposizione tre diversi stili di lotta: A-ism, il classico bilanciamento tra forza, velocità e tecnica; V-ism, dove privilegia la velocità a discapito della forza; X-ism, dove ci è precluso usare parate aeree e determinati contrattacchi. Ogni personaggio può usare questi tre stili e contando il fatto che abbiamo in totale 35 personaggi (se non erro), la longevità e complessità sale a dismisura. Le combo non sono facili da eseguire e necessitano pratica; scordiamoci di restare a parare quanto più possibile, prima o poi la barra del Defense Breaking arriverà a zero e lì saremo senza alcuna difesa contro l’avversario. E’ un gioco di durezza, abilità, velocità e anche studio dell’avversario questo SF. Frenetico lo è solo nel momento in cui riusciremo ad eseguire una serie di 10 o 20 hit, ma per farla ci farà sudare non poco, sopratutto a livelli difficili. Non saremo a livelli di un buon King of Fighters, ma da sempre il tecnicismo e la frenesia vanno e devono andare a braccetto in casa Capcom. La carne al fuoco è parecchia. Fantastica l’aggiunta del World Tour, che permette di iniziare una “carriera” con un personaggio e svilupparlo nelle sue caratteristiche combattendo in giro per il mondo. Molto piacevole, ed anche importante per sbloccare Evil Ryu, Shin Akuma ed il buon Guile.

Non si può pretendere altro dalla console Sony in quanto a picchiaduro 2d. Questo gioco è l’apice raggiunto, un must per la Ps. Dove non raggiunge la perfezione come tecnica, compensa con lo stile ed il carisma di Street Fighter, con una giocabilità cazzuta ed elegante al tempo stesso, con una longevità ETERNA che è compromessa solo dall’usura del vostro disco: attenti a non danneggiarlo giocandoci troppo, è una reliquia 🙂 . Il punto è questo: Street Fighter sarà sempre e comunque il Re. Potrà essere un X68000, uno Snes, una PS, un Saturn. Non esiste motivo per non amarlo. A meno che vi piaccia giocare a solitario o a dama, se avete una PlayStation non avete scuse: fatelo vostro.

Giudizio finale: HADOUKEN!!!

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