Alla scoperta del Wonderswan

Dedico questo speciale a tutti i nuovi giocatori, ovvero i sedicenni che alla parola Snes risponderebbero così: “Gnap?!”, vi voglio bene,davvero ❤

Presentato nel 1999 dall’allora Bandai (senza Namco), il Wonderswan fu progettato dalla Koto, società del mai troppo compianto Gunpei Yokoi, ex figura chiave nella Nintendo, creatore del primo Game boy, scomparso tragicamente in un incidente d’auto.
Venne lanciato per contrastare il gameboy e il neo geo pocket, le caratteristiche tecniche, per la cronaca queste (grazie wiki):

  • CPU: processore 16-bit NEC V30 MZ a 3.072 MHz
  • Schermo: FSTN reflective LCD
  • Risoluzione: 224 x 144 pixels
  • 2.49 inch diagonale
  • Display performance: Max. 512 caratteri, max. 128 sprites (32 su una linea orizzontale), due schermi (possibile overlay), finestra schermo e finestra sprites.
  • Grafica: 8 tonalità di grigio nella sezione a griglia e sei icone su quella statica.
  • Audio:
  • Suono stereo digitale a 4 canali.
  • Speaker mono incluso o auricolari opzionali con adattatore stereo.
  • Grandezza: 74.3 mm x 121 mm x 24.3 mm
  • Peso: 93g (senza batteria) 110g (con batteria)
  • Alimentazione: 1 batteria AA o ricaricabile, ~10-20 ore di gioco
attirarono subito l’attenzione di alcune grandi case, prima fra tutte Squaresoft, che sviluppo 3 remake di episodi della serie Final fantasy e porting di moltissimi titoli dell’era 16 bit (Gransta chronichles,Seiken densetsu), e di Capcom, in particolare la console viene ricordata per avere il parco titoli composto quasi esclusivamente da titoli su licenza, tutti in esclusiva, come il notevolissimo One piece grand battle swan colosseum e i 2 jrpg su di esso, il fantastico Inu yasha ovvero un jrpg che copriva un arco temporale della serie lunghissimo (almeno metà manga) e saint seya perfect (jrpg sulla prima e la seconda serie).
Notevoli erano anche Judgment silversword, uno sparatutto a scorrimento orizzontale…ebbene si, la particolare configurazione della console permetteva l’uso della console sia in orizzontale che in verticale con titoli appositi, per farvi capire meglio:
il tizio che ha scattato questa foto sta giocando al titolo in questione tenendo la console in verticale, nella versione apposita perWonderswan color.Innovativi per l’epoca furono anche il fatto che potevi inserire i tuoi dati, come nickname, sesso, compleanno etc, era il primo passo per rendere “tua” e personale la propria console, di maggior impatto invece fu il fatto che fu la prima console portatile a permettere il gioco online, grazie ad un cavo che si connetteva con i cellulari della rete NTT DoCoMo,utile anche fu la Wawestation, che le permetteva di comunicare con la Sony Pocketstation per sbloccare contenuti nei giochi sulla prima Playstation
Purtroppo però la presentazione e il successo del Gameboy color dovettero far correre ai ripari Bandai, vi ricordate che ho parlato di Wonderswan color? Eccolo qui, nella fattispecie nel bundle con Final Fantasy (di cui tra l’altro sono possessore felicissimo e soddisfatissimo):

Le già ottime caratteristiche tecniche vennero ulteriormente incrementate: si passò a 512 kb di ram contro le 128 del predecessore, venne ampliato lo schermo, ora capace di visualizzare 256 colori, e venne ampliata anche la capacità delle cartucce, ora capaci di tenere fino a 32 mb di dati,è grazie a queste che abbiamo FF IV, One piece grand battle swan colosseum e tutti i titoli più imponenti. Questo portò ad un ulteriore ampliamento della softeca capace di fregiarsi di conversioni favolose per l’epoca, come Golden axe e ghouls’n ghost ma anche titoli originali meravigliosi, come tutta la serie di titoli su Gundam,  Macross,  Hunter x Hunter, i 2 Guilty gear petit, Riviera the promise land oltre ad altri imperdibili titoli-

Questo enorme parco titoli, che da solo era in grado di far andare in brodo di giuggiole ogni amante di anime e manga portò la console ad avere l’8% del mercato delle console portatili in giappone, di fatto fu l’unica a scalfire minimamente il predominio della Nintendo in quel campo prima di Sony.
Tutto questo ahimè non bastò però a far approdare la console in occidente, una nuova minaccia arrivò: il Gameboy Advance, nonostante tecnicamente nel complesso non molto più performante arrivò come un macigno a schiacciare il volo del cigno delle meraviglie Bandai, che manco l’ulteriore restyle, lo SwanCrystal (un Wonderswan color con uno schermo TFT e con un’estetica più accattivante), riusì a salvare.Il sogno terminò infine nel 2003 e come canto del cigno,uscì il primo videogioco in assoluto su Naruto, pochi giorni prima dello stop alla produzione.

un pò di video per rendere l’idea infine su questo gioiello portatile:

[lo zio ferra]

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2 commenti

  1. Uno speciale molto intersessante, sapevo poco su questa console 🙂

    Rispondi
  2. jaaak87

     /  18 ottobre 2011

    Bel lavoro! Anche io non avevo mai approfondito la conoscenza di questa console decisamente interessante 🙂

    Rispondi

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