Recensione Black (2006, EA, Ps2/Xbox)

Ogni tanto servono quei bei gioconi frenetici e senza troppe pretese come si facevano una volta, dove sparare senza sosta per il solo piacere di farlo, ammettiamolo. Non c’è bisogno di tirare in ballo Serius Sam per questo. Quando EA decise di realizzare Black credo avesse l’intenzione originaria di farne un gioco serio, alla Ghost Recon o Project IGI, per intenderci. Ed invece gli è riusciuto tutt’altro: un’ottimo spara-spara molto arcade e frenetico, lontano da quasi tutte le intenzioni simulative. E’ la natura stessa dei suoi difetti ciò che trasporta Black da un genere ad un’altro. Eppure la trama è ottima, direi cinematografica: qui ci sono i reparti per le operazioni segretissime, black-ops; ci sono i complotti dove la CIA è invischiata fino al collo; organizzazioni terroristiche pronte a tutto per il potere. Il tutto è narrato da ottimi filmati fotorealistici e doppiati meravigliosamente, anche in italiano (gran lavoro, davvero, come tutto il reparto audio). E’ iniziando il gioco che ci si accorge della vera natura del prodotto EA: fuoco, fuoco a volontà.

 

Sono 8 le missioni che il nostro super segreto agente Keller deve affrontare. In verità sono missioni molto lunghe ed ambientate in aree molto vaste. Ciò è tutto a vantaggio della longevità, anche se non è possibile trascurare il fatto che possiamo salvare solo a fine missione (snervante, è vero, sopratutto vista la difficoltà di gioco ma ci saranno dei check point ad aiutarci). Gli obiettivi sono molteplici e vanno dal recuperare documenti, al distruggere qualcosa o a catturare qualcuno. Ogni missione ha degli obiettivi extra che possono essere soddisfatti a piacimento. Completare vari obiettivi può portare degli extra a fine gioco, ma ne parleremo dopo di questo. Insomma, tutto sembra andare verso la direzione di tactical shooter. Ma l’IA dei nemici non è certo esaltante, tutt’altro; così come quella dei vostri compagni di squadra, quando ci saranno. E’ un problema non da poco, che EA ha risolto posizionando molti nemici anche nelle zone più piccole, magari pesantemente armati e spesso corazzati all’inverosimile e piazzati in zone strategiche come balconate o tetti. Capita spesso di fare fuoco con uno shotgun ad avversari armati di giubbotto in kevlar e maschera e dover dare fondo al caricatore dello shotgun per sopravvivere. Insomma, a discapito del realismo, il gioco si sviluppa come uno sparatutto d’altri tempi, con gli scontri testa a testa ma con la possibilità “moderna” di un buon head shot e di coprirsi efficacemente dietro a muri o colonne per proteggersi dal fuoco nemico (cosa che faranno anche i vostri nemici, ma non sempre). EA vi invita a distruggere senza pietà e la cosa diventa eclatante osservando quanto e come è possibile distruggere: barili esplosivi, vetri, legni, muri, colonne, casupole e palazzi (con un buon uso di RPG, ovviamente). Tutto salta per aria e dà soddisfazione, soprattutto quando riusciamo a far fuori 4 o 5 bersagli contemporaneamente. L’arsenale è sterminato ed include tutte armi realmente esistenti. Possiamo portare solo 2 armi per volta più le granate ma basteranno (non farete mai a meno dello shotgun…).

Tutto ciò è supportato da una tecnica di prim’ordine. Possiedo la versione Xbox quindi non posso giudicare la versione Ps2, ma per quanto riguarda la vecchia X lo spettacolo è davvero piacevole: texture dettagliate, modelli ben fatti, vasti ambienti distruggibili e deliziosi (davvero) effetti di luce. Fantastico, come ho detto, l’audio con gli effetti dei proiettili e degli spari davvero realistici e musiche ben orchestrate e tese. E’ davvero un arcade shooter, questo Black, e prova ne è la missione finale, dove faticherete non poco per sopravvivere già a livello normale, figuratevi a difficile oppure a Black Ops (il massimo della difficoltà). Una bella sfida, un FPS difficile come pochi. Enunciati i difetti dell’intelligenza artificiale amica/avversaria, le ulteriori pecche sono da ricercare nel già citato sistema di save davvero disgraziato e sopratutto nell’assoluta mancanza di una qualsiasi modalità multiplayer. Ciò significa che una volta finito il gioco potete solo rigiocarvi le missioni che volete con altri livelli di difficoltà e magari tentare di completare gli obiettivi extra. A questo proposito, concludere il gioco una volta significa avere in premio le munizioni infinite per ogni missione (cosa piacevole, visto l’arsenale); concludere tutti gli obiettivi extra di una certa categoria darà vita infinita, ecc ecc… Extra piacevoli, senza dubbio, ma che non possono elevare la longevità più di tanto.

Difatti questo è il classico gioco che è bello possedere perchè è ben confezionato, malgrado i difetti, sia tecnicamente che ludicamente. Il classico prodotto che una volta concluso lasciamo per un pò nel cassetto per poi riprenderlo dopo qualche tempo solo per la voglia di distruggere tutto e tutti, come nei vecchi FPS,  senza complicazioni tattiche, e per godersi un pò un film virtuale, per così dire, vista l’ottima regia. Consigliato a tutti, senza riserve.

Giudizio finale: GOOD

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