Recensione Ninja Gaiden Black (2005, Tecmo, Xbox)

Ed eccolo qui, la condizione sufficiente e necessaria per possedere una buona vecchia Xbox. Tutta la forza, lo spirito ed il genio di Itagaki e del Team Ninja. Non vi erano bastati 3 DOA su tutte le maggiori piattaforme a convincervi? Peggio per voi, ci pensa il nostro Ryu Hayabusa e la sua katana a farvi cambiare idea. E si, la cambierete, c’è poco da fare. Questo E‘ il gioco definitivo per la vecchia scatola X. Dopo di lui, in una immaginaria classifica, prima un buon vuoto cosmico e poi tutti gli altri ottimi giochi della console Microsoft. Perchè qui trasuda potere, forza, velocità da ogni immagine, sequenza, lotta. Qui l’azione è istintiva, feroce e furiosa, non certo da ninja è vero, ma questo non è Tenchu, lasciamo le simulazioni accurate di Ninjutsu ad altri. Qui si combatte, come guerrieri fantastici, contro demoni e mostri. E come tali, si vuole combattere sempre, una di volta di più, come spinti da una fame di spade e sangue che non placherete mai, anche finendo il gioco più volte. Questa è la magia del Team Ninja: divertimento, senza apparente fine.

Ho deciso di parlare direttamente di questa versione Black in quanto presenta novità di una certa importanza rispetto al Ninja Gaiden “liscio”, uscito un anno prima. Nel 2004 mi fu prestato questo fantomatico Ninja Gaiden (il liscio) dall’unico mio amico che possedeva oltre a me una X, in un oceano sconfinato di Ps2 sparse in tutta la mia città. A pensarci, mi dico che eravamo dei pionieri. In ogni caso, fu amore a prima vista. Passione trascinante, che mi portarono a consumarmi intere notti nella lotta feroce per concludere la storia. Ma era un’amore clandestino, in quanto il disco non era certo mio. Restituì il dvd al legittimo proprietario, che lo amava quanto me. Ma era una sofferenza, come un amore breve ed intenso spezzato troppo presto… Il KO venne quando seppi che il buon disgraziato aveva giocato così tanto che aveva danneggiato il disco. Peccato mortale. In ogni caso, mi ero deciso ad acquistarlo, magari ad un prezzo conveniente, ed il 2005 arrivava giusto a puntino. Con l’avvento della 360, certi negozietti di città tendevano a svendere scioccamente capolavori della vecchia X, spesso in versione Classics (più economica), in favore dei primi “favolosi, next gen, ecc ecc” capolavori per la neonata console (X-blades, Halo 3 ?? ahah, stendiamo un velo pietoso). Nel frattempo, la buona Tecmo ed il team Ninja si erano rimboccati le maniche ed avevano sfornato una versione riveduta e corretta di Ninja Gaiden, la Black appunto. Mi ero informato ed avevo scoperto che la nuova release conteneva 50 (e dico 50!) nuove missioni extra da sbloccare una volta concluso il gioco e numerose novità prese direttamente dagli Hurrican Pack rilasciati su Xbox Live, al quale non ero mai stato abbonato. In questi casi, quando il gamer sente nell’aria l’odore di affare clamoroso, non c’è niente che possa fermarlo. Così mi fiondai sulla prima copia del Black che trovai, come un bambino su una torta di cioccolata. La migliore torta “digitale” mai provata, davvero.

Andiamo con calma, senza farsi prendere dall’emozione. Itagaki riprende il personaggio dei DOA (e dei vecchi Ninja Gaiden per NES) Ryu Hayabusa, cioè il ninja amico d’infanzia di Hayate ed Ayane. Il nemico questa volta è il misterioso impero di Vigoor, intenzionato a prendere possesso della malefica spada del Drago Nero, antica come il mondo dei demoni, custodita e segregata con cura dal clan di Ryu, per evitare che il male cada in mani sbagliate. Ma il nemico non si fa scrupoli ed attacca il villaggio del nostro eroe, distruggendolo, e prendendo possesso della spada. Ma Ryu è custode della Spada del Drago, una spada dall’immenso potere votata al bene. Spetterà al nostro Ninja scoprire il vero potere della sua spada, vendicare il suo villaggio e distruggere l’impero di Vigoor. La trama è tutt’oggi la migliore tra tutte quelle ideate dal Team Ninja per i suoi giochi e seguire la storia tramite gli intermezzi animati e gli FMV è davvero piacevole. Dopo un inizio ambientato in un Giappone mediavaleggiante, ci ritroviamo scagliati in un mondo distopico, dove questo misteriso impero di Vigoor governa dittatorialmente su un vasto territorio. Durante il gioco incontrerete anche Ayane che vi darà una mano, ed una misteriosa alleata.

Contrariamente a quanto faccio di solito, mi sembra giusto iniziare a parlare del lato tecnico e poi concludere con l’analisi del gameplay, il vero cuore del gioco. La capacità tecnica del Team Ninja è risaputa. Qui si supera ogni limite. Mai visto nulla del genere. Come altro spiegare la velocità ancorata a 60 fps mentre una pattuglia di ninja oscuri (se va bene) o demoni infernali (se va male, e spesso è così) ci piomba addosso con tutto il loro splendore di textures ultra-dettagliate e superbamente illuminate? Come spiegare modelli 3d resi alla perfezione e mai eccessivi, animati realisticamente? Ma guardate! Ma quelli sono effetti next gen! Luce diffusa, anti aliasing all’estremo e sistemi particellari complessi in realtime! Ma è una 360?? No, signori, non è una 360: è un dannatissimo, vecchio ma ancora cazzuto chip video equivalente ad una vetusta Geforce 4. Capace di garantire al seguente prodotto anche il supporto alla’HD a 480p. E’ come se avessero preso il già superbo motore di DOA3 e lo avessero potenziato ancora, come a spremere cavalli da un motore che già ne possedeva a centinaia. Tutto senza cali di frame rate. Con un lcd o led, si ha il massimo. Ah, dimenticavo che quando vedrete alcuni effetti come il Ninpo (le “magie”) dell’Inazuma, gli effetti di luce vi faranno cadere a terra la mascella dallo stupore. L’unico grosso difetto, e lo dico adesso che è l’unico difetto del gioco, è come è stata programmata la telecamera. Intendiamoci, il vecchio Ninja G “liscio” aveva una gestione della camera orribile: capitava spesso che il nostro Ryu fosse posizionato così male da coprire il boss o peggio da non farsi vedere tanto facilmente. Per ovviare a questo era stato adibito il grilletto destro a sistemare la visuale, centrandola. Nel Black il problema è stato ridimensionato e la cosa è piacevolmente evidente in alcuni punti. Dove non è stato possibile fare nulla, resta il buon grilletto destro a risolvere il problema. I primi tempi ci si trova spaesati, poi l’amore per il gioco supera ogni difficoltà, come nelle grandi storie di passione 🙂 . Ottimo l’audio sia per gli effetti sonori sia per la musica, trascinante e sempre azzeccata. Consiglio di giocare con le voci in Giapponese, perchè rende maggiormente lo spirito dell’idea di Itagaki, anche se il doppiaggio inglese non è affatto male.

Parliamo di giocabilità, dunque. Ninja Gaiden è LA giocabilità incarnata in un dvd dual layer. Non esiste altro action così arcade, frenetico e feroce e sono pochi i giochi capaci di dare all’utente quella che definirei soddisfazione digitale. Qui non si combatte solo per sopravvivere o per guadagnare strada per proseguire senza voltarsi. Qui la lotta diventa stile, assoluto. Qui le tecniche sono tante, per ogni arma, e le più forti sono un’orgia di fuoco, fiamme, luci e sangue sul nostro malcapitato nemico che viene devastato dalla spada di Ryu, in combo che vanno fino a 30 o 40 hits se siamo bravi e rapidi. Vedete, nella malcapitata versione “liscia” europea erano stati censurati i tagli alla testa. La Black li ripristina e con essa il sangue estremo. E credetemi, caricare con Y il potere della Spada del Drago, mentre si infuoca per poi rilasciare ed assistere alla combo e qualcosa di incredibile. Si prova gusto a combattere solo per poter eseguire le tecniche più complesse, magari con altre armi come il bastone (novità del Black), il nunchaku o il più violento flagello di Vigoor, le spade berseker ecc ecc… Senza contare le armi da lancio: archi con vari tipi di frecce, shuriken di vario tipo e bombe fumogene. Arsenale letale e tra l’altro quasi del tutto potenziandole recandoci ai vari “shop” di Muramasa, il nostro fabbro di fiducia, adibito anche a venderci pozioni di salute ed elisir magici per dare forma ai nostri attacchi Ninpo. Ora, tutto questo stile marziale (tra l’altro realistico in buona parte delle mosse con la spada) non è una sfilata di moda per novelli ninja. I nemici sono cazzuti, bastardi e veloci, sopratutto per chi ci gioca per la prima volta. Lo dico adesso, ed è un consiglio spassionato: non sottovalutate nemmeno il più stupido dei nemici, nemmeno a livello Normale. Qui ti attaccano con ferocia, in gruppo, e ritornano in posizione per teantare di parare i colpi. Qui anche il più semplice soldato di guardia può passarvi alle spalle e tagliarvi la gola. Non esistono pause, pronti con il grilletto sinistro a parare tutti i colpi che possiamo ed a schivare e saltare con X. Qui, un pipistrello o un pesce fantasma non fanno nulla, ma un insieme di 300 pipistrelli o 300 piranha fanstasma (si, ci sono anche questi) è letale e vi dissangueranno, statene certi. Attenzione a scegliere l’arma giusta per ogni occasione ed a usare ponderatamente i vostri poteri Ninpo.

Alcuni nemici sono così coriacei da uccidere che sembrano dei veri e propri boss, ma presto ci si accorge che i boss veri sono tutt’altra cosa. Sono demoni digitali, sputati fuori dalla mente infernale di Itagaki e dalla sua attitudine alla pazzia. Qui già il primo boss vi farà sudare come dannati. In certe battaglie vi muoverete quasi senza pensare, come se per istinto foste voi il ninja che combatte sullo schermo, perchè non c’è tempo di pensare. Non ho mai visto boss più ardui di questi. Alcune battaglie mettono a dura prova le vostre dita sul pad (ne ho consumati 2…) ed anche la vostra vista, per la rapidità dei movimenti avversari. Non si può andare incontro al nemico senza però avere una strategia ed ogni boss che si rispetti ha un punto debole, ma è difficile raggiungerlo. La cosa divertente è questa: una volta finito il gioco a Normal sbloccate la difficoltà Hard, dove i nemici sono ancora più cazzuti e bastardi. Qui, mentre combattete con i boss sbucano fuori altri avversari ad infastirvi e dovrete occuparvi anche di loro, inevitabilmente, anche per fare più punti possibile per acquistare pozioni. Ho concluso la modalità hard (con immensa fatica) e ho sbloccato la True Hard, che probabilmente non concluderò mai. Vi lascio immaginare come cresce esponenzialmente la difficoltà, tutto a vantaggio del divertimento ma anche della distruzione dei pad. Ah, se siete così eroi da finirlo in True hard c’è la Master Ninja, la difficoltà per assassini di professione… Non voglio nemmeno pensarci. Fortunatamente, il pad della X si rivela sorprendentemente adatto allo stile arcade del gioco e rapido nei movimenti. Soffrirete, ma lo sentirete solo sul punto di lasciarci la mano.. 🙂 C’è anche da dire che la curva di difficoltà è stata leggermente migliorata rispetto al 2004 quindi c’è una possbilità su un milione di diventare un master Ninja. Vi invito a provare a potenziare quanto più possibile tutte le armi che potete, perchè resterete sopresi da cosa può fare la semplice spada di legno al 7° potenziamento. Concludo con gli extra: la classica modalità teatro per gli FMV e poi 2 succose novità che meritano da sole l’acquisto della Black, cioè i vari costumi alternativi da sbloccare finendo il gioco in varie difficoltà (alcuni davvero spettacolari) e la modalità Mission. Questa è un insieme di 50 missioni, alcune prese dagli Hurrican Packs e dal torneo ufficiale per Xbox Live svoltosi anni fa. Le missioni si svolgono in arene ricavate dai livelli di gioco o del tutto originali, e già dalla prima capiamo che la difficoltà è settata di default su difficile: prima missione, uccidi tutti i nemici. Facile, no? NO, in quanto sarete circondati da 5o nemici per round da falciare tutti il prima possibile senza consumare vita preziosa. In altre missioni si devono distruggere oggetti o affrontare i boss di gioco resi ancora più cazzuti, il tutto con un numero limitato di pozioni date per sopravvivere. Le ho concluse tutte e queste sono state la cause della fine del mio 2° jopypad per Xbox… vi lascio immaginare l’ultima… Ad ogni modo, il premio finale è un costume spettacolare. La longevità sale di molto, senza dubbio.

Ne ho provati e conclusi di giochi in vita mia, tanti e su diverse piattaforme. Non avrò esperienza biblica in questo campo ma posso dire di aver consumato numerosi e svariati pad, malgrado la mia giovane età. Poi è arrivato lui, Ninja Gaiden, ed ha spazzato via ogni altro capolavoro che avevo giocato, ogni stile, ogni luogo digitale.  Questo prodotto vale da solo il prezzo della console. Non smetterete mai di giocarci. L’action definitivo è lui, per un semplice, banale eppure fondamentale motivo: è una sfida, mai uguale a sè stessa, sempre nuova e più difficile. Da avere a prescindere, da concludere se avete il sangue freddo e la tempra di un guerriero. Altrimenti datevi ai puzzle game.

Giudizio finale: CULT, EPIC, LEGEND, BRUTAL, BLOODY,… OMG!!!

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1 Commento

  1. nat99920

     /  24 giugno 2013

    L’Action 3D per eccellenza

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