Recensione Dino Crisis 2 (2000, Capcom, PlayStation)

Il punto di forza del primo Dino Crisis è stato sempre nell’accoppiata tra il genere survival horror e quei simpatici dinosauri che sbucano dalle “fottute pareti”, per dirla alla Alien 2, molto apprezzati dai teenagers ancora affamati di Jurrasic Park e del terrore del T-Rex. Punto. Una sorta di spin-off della serie Resident Evil. Ciò è stata anche la sua condanna, visto che quando il brand ha lottato per affermare una sua originalità è stato punito, dal pubblico, dalla scarsa pubblicità, dall’era di Ps2 alle porte… Un tentativo punito ingiustamente, e lo affermo a gran voce. Perchè questo Dino Crisis 2 si distacca dal suo predecessore e mostra innovativi spunti non più di survival, bensì di arcade action puro.

Il gioco prosegue a narrare le disavventure di Regina e del suo team nella lotta contro l’esperimento che ha portato alla creazione in laboratorio dei rettili preistorici e della Terza Energia, ma adesso ci si trova in’altra dimensione, in un mondo improvvisamente sconosciuto e selavaggio. Un complotto c’è dietro a tutto questo e sta a voi ed al vostro compagno e di sventure Dylan, valente soldato, scoprirlo. La storia si suddivide equamente tra zone affrontate con Regina ed altre con Dylan. Entrambi i personaggi hanno caratteristiche fisiche diverse in forza, velocità e resistenza nonchè oggetti diversi che permettono di accedere a certe zone piuttosto che ad altre. Questo rende interessante il gameplay, in quanto spesso si è costretti a prendere dei percorsi alternativi per raggiungere un luogo e gli scontri con i sauri (ora ancora più numerosi) sono frequenti. La grande novità sta proprio qui, nel combattimento, che non assume più i caratteri di “spara al nemico davanti e poi scappa” tipico di RE. Qui le munizioni ci sono, le armi anche e i nemici sono a raffica; ci si trova dinnanzi ad action frenetico dove con R1 miriamo al nemico per poi sparare rapidamente e subito voltarci o schivare un attacco. Più uccidiamo rapidamente, più effettuiamo combo e maggiore sarà il punteggio di lotta ottenuto alla fine di una zona di gioco. Con questi punti guadagnati possiamo acquistare armi, munizioni e medikit in alcuni terminali informatici posti qua e là nel mondo di gioco. L’azione è davvero frenetica e capita spesso di ritrovarsi circondati da 6 o 7 raptor assetati del nostro sangue, dovendo sparare e spostarci come dei novelli Rambo, magari usando un’arma per mano (abbiamo arma primaria e secondaria, utilissima a volte). Comunque, il vasto arsenale ci permetterà di far fronte al nemico. In realtà l’unico vero nemico davvero imbattibile del gioco è la telecamera, la stessa di tutti i survival Capcom a partire da RE, quella maledettamente fissa. In un sistema di gioco così arcade e rapido non è certo la scelta più felice, specie contando il fatto che ad ogni inquadratura spuntano nuovi dinosauri incazzati e numerosi (farete bene a non tornare indietro così spesso…). E’ certamente un problema (specie con i boss, alcuni davvero seccanti) ma ci si fa l’abitudine, malgrado qualche imprecazione scappi spontanea in alcune sezioni di gioco. Inoltre, questo sistema presenta almeno 2 pregi: l’alta qualità degli sfondi 2d classici di mamma Capcom e l’elevazione della difficoltà in generale.In ogni caso, terminato il gioco si sblocca una modalità di “sfida” dove affronteremo orde di rettili in una sorta di arena virtuale, un pò come le Special Missions di MGS. Un piacevole diversivo per allungare la già più che discreta longevità del titolo.

Tecnicamente non ci si lamenta, siamo sui livelli del buon Resident Evil 3, ciò significa ottimi modelli 3d (in particolare spettacolari per quanto riguarda i sauri) e buoni effetti di lighting. Il sonoro è ottimo per quanto riguarda gli effetti (come il ruggito del Rex) e discreto per le musiche (alla lunga ripetitive). Menzione di merito per gli FMV, davvero chiari, luminosi e ben realizzati.

E’ certamente un gioco per chi ama l’azione dura e pura, questo Dino Crisis 2. Non aspettatevi enigmi complessi o stanze dove non sprecare nemmeno un prezioso proiettile, qui si spara e basta (o quasi). Frenetico e rude, in particolare a livello Difficile (dove la sfida diventa davvero seria). Un titolo da riscoprire per tutti, che trovate a prezzi quasi ridicoli su ebay. Valutazioni ingiuste, poichè è un prodotto divertente, di qualità e bastardo in molte sezioni. Dedicato a chi è stufo di zombie, nemesi e licker vari…

Giudizio finale: RELOAD, NOW!

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