Recensione Outrun 2006 (2006, Sega/AM2, Pc/Ps2/Xbox)

Potrei anche concludere questa recensione appena iniziata con una sola frase.

Provatelo, giocateci, sentite la passione. Se non vi piace, buttatelo.

Non lo butterete. Mai. Non dopo averlo provato, non è possibile. Gli occhi lucidi davanti allo schermo sono sempre quelli, gli stessi di un bambino che fissavano sognante il cabinato di Outrun, il primo leggendario Outrun. Con il suo volante, il suo force feedback (il primo, proprio lui), la Ferrari sotto i nostri piedi ed una strada infinita, lunga come la vita, forse di più. Il bambino è cresciuto, adesso scrive recensioni per un qualsiasi blog 🙂 … Gli occhi sono ancora lucidi però. Non di stupore, ma di emozione, di nostalgia. La notizia mi tormentava da un pò, a quel tempo. Outrun 2 era uscito su arcade in Giappone. Ma in Italia? Sarebbe mai arrivato? E poi, sarebbe stato un gioco degno del nome che porta? La mente, anzi l’anima pura geniale e oso dire (si, oso) altruista che sta dietro ad Outrun porta il nome di Yu Suzuki, lo stesso creatore di opere immortali come Shenmue e Virtua Fighter. Ora, quest’uomo immenso ci ha lasciato creature uniche, incredibili, divertenti e soprattutto emozionanti. Ecco!

L’emozione!

Non esiste nessun altro al mondo capace di darvi un software che vi farà divertire ed emozionare allo stesso modo di Yu Suzuki, rassegnatevi. Il nostro genio ha visto lo sfacelo dei tempi moderni, le produzioni miliardarie vuote e senz’anima e i concept banali e ripetuti. E dopo Virtua Fighter 5 ha deciso di lasciare il leggendario Team AM2 della Sega, per sempre. Ora vive, chissà dove, chissà come, sognando altre avventure e corse folli, come una volta, come faceva da ragazzo, mentre dava la vita ad Outrun. La Sega e la console Microsoft hanno stretto un rapporto profondo durante il ciclo di vita della X. Alcuni sostengono che questo faccia parte del contratto che Microsoft firmò con Sega quando l’azienda nipponica chiese al colosso americano di realizzare Windows CE custom per il Dreamcast. In ogni caso, l’accordo ha fruttato numerosi capolavori sulla X. Così accadde per Outrun 2, trasportato da arcade su hardware casalingo, senza troppe rinuncie in termini di grafica e velocità, soprannominandolo Outrun 2 SP. Quasi un arcade perfect. Avevo commesso un peccato apparentemente imperdonabile: avevo mancato l’acquisto di Outrun 2 a su Xbox. Non avevo scusanti, ero in errore dovevo ripiegare. In un modo o nell’altro, tuttavia, proseguì nel mio errore e rimandai a dopo l’acquisto.

Chi avrebbe mai detto che il destino, o meglio il magico team AM2 avrebbe regalato un’ultimo dono quasi “celeste” a peccatori come me che non lo avevano acquistato? Non sapevo nemmeno come fosse giocare ad Outrun 2, in sala giochi non sapevano nemmeno cosa fosse (eretici), ma ecco che nasce Outrun 2006! Il cuore freme alla notizia! Lo devo avere, costi quel che costi! Yu Suzuki è con noi, ancora una volta!

E lo comprai, infatti.

Signore degli arcade racing, ultimo baluardo delle gare spericolate in sala giochi, summa di un’epoca del 16 bit. Adesso era su 128 bit, ed era mio. Inserito il gioco nella console, aspetto prima di lanciarmi subito a giocare, resisto alla tentazione di iniziare subito una partita e capisco con gioia infinita che l’edizione 2006 contiene sia la precedente SP che la nuova! Come 2 giochi in uno! (In realtà scopro poi che le differenze tra i 2 sono minime, più che altro di gameplay, ma pergiove chi sono io per lamentarmi..) Non resisto: inizio subito la partita, modalità Outrun: “soddisfa i desideri della tua ragazza”, mi informa! E gli occhi tornano lucidi, come un tempo..

E’ vero ci sono decine di Ferrari da scegliere, varie modalità di gioco e numerose canzoni da ascoltare mentre sfrecciamo a tutta birra sul nostro bolide. Poi la sento… Magical Sound Shower, il soundtrack più famoso di tutti i tempi, compagno di Outrun dalla nascita. E’ remixato, è vero, ed anche bene. Ma è sempre lui, un mix di pop, allegria, sfida, nostalgia. La nostalgia imprime tutti i prodotti di Suzuki, c’è poco da fare. Il loading mi da il tempo di preparmi all’evento che ho aspettato dall’età di 8 anni. Noto subito la grafica incredibile, assoluta, con un design delle macchine nextgen e circuiti degni di un fumettista. Ma non vado oltre, perchè la vedo subito: la bionda al mio fianco, bella, decisa, pronta a chiedermi di superate TOT macchine, di driftare senza sosta mentre superi un convoglio, di colpire dei bersagli mobili a 300 km/h con la tua F40. Questo è Outrun, arcade puro, incontaminato da scorie simulative (gli scontri non hanno danni, fantastico.. :)), veloce e spettacolare. La bionda ce lo ricorda, e se non riusciamo a terminare i tracciati in tempo è la fine, ci molla. Donna facile? Mah..:) Ci sono altre 2 ragazze da sbloccare completando la carriera (che ci propone invece le classiche gare da vincere) e molte Ferrari da comprare nel salone virtuale, insieme ad altri bellissimi circuiti e canzoni. Roba da sbloccare ce n’è, dura molto la sfida. Ma la cosa che lascia senza fiato, al di là di engine grafico e tutto il resto, è la velocità. Le curve prese a tutto drift per superare l’avversario all’ultima curva utile! Ma attenzione: non è mica il drift di un Need for Speed qualsiasi! Qui il drift è arcade ed un colpo deciso di pad ci farà emozionare oppure ci farà deragliare. Nessuna via di mezzo, con la pratica ed gli iniziali disatri si impara poco a poco a dominare le nostre Ferrari (c’è anche la Enzo).Eppure sembra sempre di poterla controllare la nostra macchina, malgrado il fuoco che scorre sulla strada. Chi conosce Outrun sa cosa intendo.

Ho conosciuto almeno 4 persone che non sapevano di questo gioiello e adesso non lo mollano più, ci giocano come folli; il gioco è presente anche su PC, con una conversione fantastica (rarità, al giorno d’oggi) e su Ps2, con una discreta conversione. Hanno lasciato ogni altro arcade racing, hanno rifiutato anche le simulazioni, in nome del sogno di un visionario chiamato Yu. Perchè Outrun è proprio questo, la sala giochi a casa tua, il tuo sogno segreto che da bambino facevi tornato a casa. E’un’emozione di divertimento spensierato, giù a superar Ferrari e collezionare record ed Hits, come una volta. Il sogno di una bionda al tuo fianco, lungo i paesaggi più belli del mondo, senza pensieri, sulla tua cabrio rosso fuoco, anzi rosso Ferrari, con il solo limite del countdown ad invogliarti a correre.

Sogno d’altri tempi, questo Outrun 2006. E finisco come avevo iniziato: Provatelo (anche su Pc o Ps2), giocateci, sentite la passione.
Non lo abbandonerete mai più.

 

Giudizio finale: ALL THE BEAUTY OF THE WORLD…

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4 commenti

  1. GG82

     /  8 ottobre 2011

    Beh anch’io amo molto questo gioco, spensierato, divertente e magico come soltanto certi titoli Sega sapevano essere. Mi hai fatto venir voglia di ripescarlo: domani rimetto su il disco sulla PS2… 🙂

    Rispondi
  2. jaaak87

     /  8 ottobre 2011

    Dopo averlo visto in un negozio, la prima Xbox è entrata nella mia wishlist 😉

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