Recensione Alex Kidd in Miracle World (1990, Sega Master System)

Era il lontano, lontanissimo (sembrano passati secoli) 1990 quando mio papà arrivò a casa un giorno con una scatola bianca con soprascritto “Sega Master System II”.    All’epoca ero un bimbo di appena 5 anni che non capiva ancora molte cose della vita….ma non sapevo che quella scatola magica avrebbe riempito le mie giornate per anni e segnato la mia mente per sempre.  Alex Kidd in Miracle World era disponibile in 2 versioni. quella base in cartuccia e quella integrata (vedi foto) alla console come è successo ne mio caso. I comandi erano semplicissimi, bottone 1 per il pugno, bottone 2 per saltare, e uno pensa a distanza di anni a un giochino per bambini deficenti, ma non si aspetta la vera bellezza di questo gioco.
La storia narra delle avventure di un ragazzo alla ricerca del fratello Egle rapito dal cattivo di turno “Janken the Great”.  Il gioco si svolge in sezioni e livelli differenti (ben 16) pieni di mostri da sconfiggere ed enigmi da risolvere.

Salta, scappa, uccidi, distruggi, raccogli
E’ facile immaginare che in un classico gioco anni 90 servano calci e pugni per abbattere i nemici che ci sbarrano la strada, ovviamente in Alex Kidd non mancano, ma ne farete addirittura un uso sproporzionato. Saranno molti i blocchi da abbattere per liberarvi la strada, ma attenzione, spesso c’è una logica di base da seguire nella distruzione, dovrete cercare di scavarvi vie alternative nei punti giusti, o formare piattaforme dalle quali raggiungere punti elevati troppo lontani per un semplice balzo, non sempre è opportuno quindi distruggere tutto ciò che vi circonda! I cubi di pietra che andrete a frantumare spesso elargiranno ricchi premi come monete o addirittura oggetti che renderanno le vostre mosse fatali, ma al contrario potranno liberare mostri molto fastidiosi, (in particolare un fantasma della morte che vi inseguirà ovunque voi andiate). Le monete accumulate vi saranno molto utili nei negozi dove potrete acquistare oggetti, potenziamenti o addirittura vite extra, da conservare e usare direttamente dall’inventario quando ne avrete più bisogno!  Le ore di gioco passano veloci, e a differenza di oggi (anno 2011) Alex Kidd non ha la possibilità di salvataggi o password per recuperare la strada percorsa duramente conquistata, se vorrete gustarvi i titoli di coda dovrete superare tutti i livelli in un’unica sezione di gioco. Ma anche questo a suo tempo era una chicca di rara bellezza e difficoltà.
Un aspetto molto divertente è l’uso di veicoli (moto, elicottero o motoscafo), tutti diversi per caratteristiche all’interno degli scenari, scorazzare in modo abbattendo nemici o sorvolare pianure piene di nemici è la spinta decisiva che rende questo titolo divertente a pari di molti che ho provato ultimamente su console molto più potenti dei semplici 8 bit.

Carta, Forbice, Sasso
La morra cinese è il sistema di scontro con i boss di Alex Kidd. Ognuno di loro  verrà affrontato con questa modalità, mettendo da parte pugni, calci ed ogni sorta di arte marziale. Ogni nemico ha una sequenza prefissata di mosse, basta memorizzarle o annotarle ed il gioco è fatto, potrete riaffrontarli tranquillamente, ma con la sfera telepatica (un simpatico gadget che troverete sparso nei livelli) avrete la possibilità di leggere in anteprima nella mente del vostro avversario la mossa scelta, così da recuperare un errore di distrazione.
La fine del gioco rivela due sorprese, la prima meno di stupore, abbandonerete la morra per combattere corpo a corpo con i tre tirapiedi di Janken. Battere i tre vi condurrà ad un nuovo livello, e sta qui la sorpresa infatti, per portare a termine il vostro compito dovrete risolvere un enigma che vedrà protagoniste 5 casse colorate sulle quali voi dovrete saltare in un preciso ordine, altrimenti libererete i “classici” fantasmi che vi faranno perdere una vita.

In conclusione ritengo Miracle World un gioco immediato, ma profondo con tanta innovazione ed originalità allo stesso tempo da renderlo addirittura a mio parere un gioco attuale. Degno di essere rigiocato anche dai nuovi videogiocatore ed essere conservato nella personale collezione di chiunque ami i capolavori senza tempo.    UN MITO CHE NON DEVE MANCARE NELLA VOSTRA COLLEZIONE DI RETROGAME

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8 commenti

  1. Mi viene da piangere….che bei tempi

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  2. Mi viene da piangere….che bei tempi

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  3. Era il primo gioco con il quale ho avuto a che fare… unico! L’immagine è proprio la console che avevo, inclusa la pistola 🙂

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  4. jaaak87

     /  8 ottobre 2011

    Mitico Alex Kidd! Peccato che il personaggio non abbia avuto la fortuna che meritava e abbia convinto la Sega ad adottare Sonic come mascotte.

    P.s.: cambio la categoria della recensione, mettendola in “Master System”

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  5. colets90

     /  24 ottobre 2011

    Uno dei giochi che non ho ne su cartuccia ne su card ma….. montato nel mio sms 2! Un grande, semplice gioco con un replay value di altissimo livello, un must! 🙂

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