Recensione Einhänder (Squaresoft, 1997, PlayStation)

In piena” era PlayStation”, cioè il periodo di dominio assoluto della macchina Sony sulle altre console, diciamo a cavallo tra 1997 ed il 1999, la Sony poteva contare su numerose software house che definirei Titani, in confronto alla massa di sviluppatori. I titani erano Namco, Konami ed ovviamente la Squaresoft (non ancora ridotta alla caricatura di sè stessa chiamata Square Enix…). Questi simpatici giapponesi della Square ci hanno regalato una serie di capolavori che poche console possono vantare quanto a numero e qualità: a parte i celebberrimi Final Fantasy 7/8/9, potremmo citare l’immenso Vagrant Story, il futuristico Xenogears e numerosi altri RPG di qualità. Ebbene nelle pause tra un jrpg e l’altro questi ragazzi passavano il tempo a sfornare titoli di tutt’altra natura; ne ricordo almeno tre: Ergheiz (un buon picchiaduro con protagonista Cloud di FF7), Chocobo Racing (lasciamo stare i commenti pietosi…) e infine una gemma, rara e preziosa, un piccolo capolavoro davvero inaspettato…

Einhänder, così si chiama, un nome quasi teutonico.

Tutto mi sarei aspettato dalla Squaresoft, tranne uno shooter di qualità sopraffina come questo. Se capolavori del calibro di RayCrisis, RayStorm ed R-Type Delta potesso parlare, direbbero che Einhänder è un tipo tosto, cazzuto e bastardo quanto e come loro. Tralasciamo la trama, orpello in questo genere, e concentriamoci su un gameplay così ben studiato da essere tutt’oggi esempio di bellezza ed equilibrio. Il gioco è un misto tra 2d e 3d; in effetti i modelli sono in tre dimensioni ma l’azione scorre lineare, on rail, come nei vecchi shooter d’annata. Scelta rischiosa ma azzeccata visto il risultato finale, splendido. Possiamo scegliere tra 3 pod armati fino ai denti e con diverse caratteristiche belliche e poi via! Si comincia un’orgia di distruzione, metallo, fuoco, fiamme e mech di stampo nipponico come in un’anime della Bandai. il gioco scorre veloce senza mostrare il minimo rallentamento mentre schiere di nemici ci piombano addosso. Texture di ottima qualità, modelli ben resi e non eccessivi nelle forme e colori sgargianti.

Possiamo spostare l’arma primaria da sopra a sotto la “testa” del pod così da scegliere dove sparare e possiamo usare (ma con parsimonia) l’arma secondaria (e una volta visti i boss capirete il perchè…) . Il divertimento e la frenesia del fuoco vostro e di quello nemico è unico eppure non farete a meno di non notare il design degli sfondi 3d (in alcuni punti distruggibili), avvalorati da una telecamera gestita con classe che fa immergere entro il gioco come se stessimo davvero pilotando il nostro mezzo. Il sonoro è piacevole (ma si poteva osare di più negli effetti sonori) ed il controllo è ottimo e veloce. Il gioco è difficile, forse non eccessivamente per un avvezzo agli shooter ma sicuramente per un qualsiasi altro player. La progressione dei livelli è vertiginosa ed i boss danno filo da torcere. Non siamo ai livelli di Ikaruga per il Dreamcast (alla Square erano molto meno “malati” rispetto a Treasure), ovviamente, ma più di una volta vi capiterà di imprecare fronte schermo per essere stati distrutti per un soffio. E via, di nuovo a fare Continue contro tutto e tutti, finchè al posto di Game Over comparirà il finale del gioco.

Einhänder è l’esempio che un team creativo affiatato e talentuoso può tutto, in ogni campo e su ogni macchina; è l’esempio del saper divertire senza pretendere AI superbe o grafiche pazzesche. Consigliato agli amanti dei shooters, ma più in generale a tutti. Senza riserve. Ah, non è uscito in Europa. Quindi pronti con la Ps moddata, oppure datevi agli emulatori. Ma provatelo.

 Giudizio finale: IT ROCKS!

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5 commenti

  1. Mirco Parisi

     /  5 ottobre 2011

    Bella recensione!

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    • Mirco Parisi

       /  5 ottobre 2011

      Anche se sinceramente mi permetto di dissentire dal ” buon picchiaduro Ehrgeiz “

    • Grazie del complimento! Per Erhgeiz lo ritenni buono per l’epoca in confronto ad altre produzioni che non sopportavo, quali Pysichic Force ad esempio. O forse la presenza di Cloud è bastato ad ipnotizzarmi ahah

  2. jaaak87

     /  8 ottobre 2011

    Non capisco l’avversione di Square Enix per il mercato europeo. Sapevi che la casa di FF ha fatto anche un titolo calcistico per Ps2 mai passato dalle nostre parti? Si chiama World Fantasista…

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